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Turismo, la crescita c’è ma non si vede. Grande occasione di sviluppo sprecata
di Alessandro Accardo Palumbo

I dati dell’Ufficio statistico della Provincia evidenziano l’incapacità di sfruttare le peculiarità del territorio

Tags: Turismo, Trapani



TRAPANI – Il turismo in provincia è cresciuto rispetto al 2011, ma quasi nessuno se n’è accorto. L’incremento, infatti, si attesta su numeri da prefisso telefonico: 0,2% l’aumento delle presenze (da 2.080.401 a 2.084.475); 1,1% quello degli arrivi (da 585 mila 436 a 592 mila 18). I dati sono stati forniti al QdS dall’ufficio statistica della Provincia di Trapani.

Gli “arrivi” indicano quanti visitatori, una volta giunti in una città, si registrano ufficialmente presso strutture ricettive (alberghi, bed and breakfast, villaggi turistici, campeggi) censite e monitorate dalla Provincia. Le “presenze”, invece raccontano quanto tempo ha speso il visitatore, in provincia, nel corso del 2012. Il computo delle presenze è, in pratica, il risultato della moltiplicazione del numero di arrivi – in una determinata località del trapanese – per i giorni di permanenza registrati.

ARRIVI: LE MIGLIORI PERFORMANCE - Tra i comuni che nel territorio trapanese hanno superato la soglia dei 25 mila arrivi emergono nove città, sulle 24 che fanno parte della provincia, disposte secondo la seguente classifica: 1° posto, San Vito Lo Capo (112 mila 193) che si conferma capolista rispetto al 2011(+8,2%); al 2° posto, come l’anno precedente, c’è Castelvetrano (82 mila 249), ma con una perdita corposa rispetto al 2011 (-12,4%); Trapani guadagna una posizione, al confronto con l’anno passato, e con essa anche la medaglia di bronzo per questo podio “turistico” (76 mila 203) e un +10,5%. Subito dietro al terzetto in testa c’è Marsala che si aggiudica il 4° posto con 64 mila 997, anch’essa in flessione (-6%), rispetto all’anno precedente, in cui si era guadagnata la terza posizione (i due più popolosi centri in provincia si sono scambiati la posizione in classifica). Il capoluogo delle isole Egadi, Favignana, si piazza come nel 2011 al 5° posto (43 mila 141) con una crescita di 8,3 punti percentuali; a Castellamare del Golfo sono stati 37 mila 703 gli arrivi (+2,8%) e sono valsi il 6° posto nella graduatoria: stessa posizione occupata nel 2011; in settima posizione c’è Mazara del Vallo che con i suoi 35 mila 801 arrivi (+13,9%) ha guadagnato una posizione in classifica, rispetto all’anno precedente, in cui si era posizionata all’8° posto; al penultimo gradino di questa graduatoria turistica – con una soglia che scende sotto i 30 mila arrivi e perdendo una posizione rispetto all’anno prima (7° posto) – si piazza Erice, con 29 mila 783 (-14,8%): anche qui, in pratica, Erice e Mazara si sono scambiati, nel giro degli ultimi 12 mesi, il posto in classifica. Chiude la graduatoria dei nove centri che in provincia hanno totalizzato il maggior numero di arrivi turistici nel 2012 Valderice: con i suoi 28 mila 717 arrivi (+6,6%) ha confermato la posizione del 2011.

PRESENZE: I NOVE BIG IN PROVINCIA – Pur perdendo un po’ del suo appeal – con una flessione di poco superiore alle 6 mila presenze turistiche (-1,2%) – S. Vito Lo Capo resta saldamente al comando, anche nel 2012, per ciò che riguarda il podio, con 508 mila 659 presenze.
Tranne Mazara del Vallo, Erice e Castellammare del Golfo – che hanno fatto registrare dei cambiamenti, rispetto alle posizioni occupate l’anno precedente – le altre sei città prese in esame, con una soglia presenze superiore a 80 mila unità, mantengono tutte le medesime posizioni. La medaglia d’argento – cosi come avvenuto per gli arrivi – viene mantenuta dalla Città degli ulivi: Castelvetrano, che con le sue 317 mila 492 presenze (+15,7%) denota la buona salute del suo comparto alberghiero e turistico. Favignana guadagna due posizioni – in relazione al piazzamento occupato alla voce “arrivi” – con 220 mila 234 presenze (+1,9%) e conquista il bronzo; il capoluogo di provincia, Trapani, si guadagna il 4° posto, facendo registrare 199 mila 210 presenze e un’interessante crescita (+8,8%), ma cede una posizione rispetto alla graduatoria degli arrivi in Città; dietro al quartetto c’è Marsala con 141 mila 831, anch’essa in flessione (-14,6%) rispetto all’anno precedente, infatti, perde una posizione rispetto agli arrivi. Castellamare del Golfo si aggiudica, in questa graduatoria, il 6° posto – l’anno passato era una posizione più in basso – con le sue 113 mila 757 presenze, medesimo posizione ottenuta per gli arrivi; al 7° gradino, ma con la migliore performance tra le città più grandi, relativa alla crescita rispetto al 2011, c’è Mazara del Vallo (+18,5%) con 104 mila 708 presenze, due posti (dal 9° al 7°) guadagnati in classifica in 12 mesi. All’ottavo gradino di questa graduatoria turistica si piazza Valderice con 100 mila 317 presenze (+3,1%), guadagnando una posizione, se si fa il raffronto con gli arrivi. A raschiare il fondo del barile troviamo, invece, una città in cui il turismo conferma di essere in grave difficoltà, Erice, che con le sue 81 mila 885 (-29,7%) perde ben tre posizioni nella categoria presenze (dal 6° al 9° posto), scende sotto quota 100 mila, e perde un’altra posizione, in rapporto alla classifica degli arrivi.


Mazara in lieve ripresa ma occorre fare di più. Il sindaco Nicola Cristaldi: “C’è molto su cui lavorare”

MAZARA DEL VALLO (TP) - “I dati elaborati – commenta il sindaco mazarese Nicola Cristaldi – confermano le impressioni registrate incontrando turisti e visitatori che si congratulano per la pulizia, l’itinerario dei vicoli e l’apertura quotidiana dei siti museali che abbiamo fortemente voluto. L’incremento maggiore del flusso turistico in provincia è frutto del nostro lavoro certosino e difficile, non casuale”.
“C’è ancora molto lavoro da fare – conclude il primo cittadino – ma la strada è decisamente tracciata”.
Al di la dell’ottimismo del sindaco, però, il percorso del turismo mazarese è contrassegnato da pochi “sali” e molti “scendi”, soprattutto se si approfondisce l’analisi dei dati dal 2009, anno in cui, fino a maggio, era in carica un’altra amministrazione. Questi i numeri: arrivi, 40.147 nel 2009; 34.920 nel 2010; 31.437 nel 2011; 35.801 nel 2012. Presenze: 93.812 nel 2009; 80.890 nel 2010; 88.357 nel 2011; 104.708 nel 2012. Il dato legato agli stranieri è poi allarmante: erano 16.910 nel 2009, si sono quasi dimezzati nel 2012, con 9.846 visitatori, seppur con un sensibile miglioramento (+10,3%) rispetto al 2011.
Stesso trend negativo anche per le presenze estere: 45.606 nel 2009, 32.719 nel 2012. La fuga degli stranieri è stata, in parte, recuperata rispetto al 2011 (+12,9%). La forbice tra italiani e forestieri sempre più ampia dal 2009 al 2012 è compensata dal turista siciliano (18.865 dei 25.955 arrivi italiani totali, +46,8% rispetto al 2011) con un picco di presenze ad agosto (28 mila circa) che ha ammortizzato le perdite di appeal (2009/2012) che la città ha subito dall’estero.


San Vito Lo Capo in testa, l’assessore è soddisfatto: “Numeri positivi vista la tendenza nazionale e siciliana”

SAN VITO LO CAPO (TP) - “I dati sui flussi turistici – dice al QdS, Maria Cusenza, assessore al Turismo del paese leader per il turismo provinciale – vista la tendenza nazionale e siciliana sono positivi”.
Vero, anche se c’è una piccola flessione (-1,2%) per le presenze. “Ciò vuol dire – ribatte – che i turisti hanno pernottato per meno notti”.
L’assessore tiene il polso della situazione anche grazie alla piccola struttura alberghiera che gestisce in loco, quindi le chiediamo come giustifichi il fenomeno. “Non saprei di preciso – risponde – ma forse c’è più concorrenza in provincia”.
A pesare, poi, c’è anche la tassa di soggiorno. “Il pagamento – continua Cusenza – è in vigore dal 1° giugno al 30 di settembre. Si paga un euro al giorno a persona per chi alloggia in alberghi a 2 e 3 stelle o B&B; per chi dimora nei villaggi e campeggi è di 50 centesimi; chi si serve degli alberghi a 4 stelle paga un euro e 50 centesimi. È entrata in vigore ad agosto2011 e anche se inizialmente c’è stata un po’di polemica, anche perché molti visitatori non ne erano informati, col tempo il turista non si è lamentato più di tanto perché ogni sera ha trovato un intrattenimento”.
Quanto incassato, infatti, è stato investito “per il servizio al turista”.
“Da aprile – conclude l’assessore – con il Festival della musica e fino a metà novembre, con l’evento legato al climbing, abbiamo speso circa 390 mila euro su un incasso intorno ai 280/300 mila euro”.

Articolo pubblicato il 14 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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