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Quotidiano di Sicilia

La Sicilia snobba il terremoto
di Rosario Battiato

Entro il 2100 le probabilità del Big One superano il 99%. La Protezione civile stima almeno mezzo milione di morti. Solo dal 2008 l’obbligo delle costruzioni antisismiche. Immobili, tre quarti da rifare

Tags: Terremoto, Big One



PALERMO – Si moltiplicano gli appelli e gli studi, ma la Sicilia della prevenzione del rischio sismico continua a dormire placidamente. Poco pare importare ai governanti se l'impreparazione nei confronti di un terremoto potrebbe avere serie ripercussioni su centinaia di migliaia di persone in tutta la Sicilia orientale, mettendo a rischio un'area su cui insistono anche le pericolosissime aree petrolchimiche per le quali non esiste ancora una normativa che obblighi le società a mettere in sicurezza le proprie strutture.
La mancanza di prevenzione è diffusa: non si salvano neanche gli edifici strategici (scuole e ospedali), mentre i piani di emergenza non sono aggiornati in tutti i Comuni.
Il terremoto è una calamità potenzialmente improvvisa, e quindi non calcolabile, ma dalla messa in sicurezza del patrimonio edilizio isolano passerebbe sia la salvezza dei siciliani che il rilancio economico dell'Isola. (continua)

Articolo pubblicato il 23 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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