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Agrigento - Ombre sul raddoppio della Agrigento-Caltanissetta
di Calogero Conigliaro

Secondo i rappresentanti sindacali difficilmente saranno rispettati i tempi di consegna entro giugno. Le parti sociali chiedono chiarezza sullo stato di avanzamento dei lavori

Tags: Agrigento, Anas



AGRIGENTO – Si fa sempre più rovente la questione del raddoppio della statale tra Agrigento e Caltanissetta. Mentre per l’Anas e la società Empedocle - fondata dal general contractor Cmc di Ravenna che ha vinto l’appalto di circa 500 milioni di euro per la realizzazione dell’importante opera pubblica - i lavori sono a un passo dal completamento e tutto sta procedendo secondo i piani (nonostante le nuove procedure in tema di trasparenza messe in atto dalla Prefettura, che ha effettuato ferrei controlli sulla documentazione fornita dalle ditte subappaltatrici).Al contrario, per l’Ance e i sindacati i problemi ci sono,
eccome.

Le parti sociali chiedono un incontro urgente con l’Anas per poter far chiarezza sullo stato di avanzamento del raddoppio della Agrigento – Caltanissetta Ss 640. “Vogliamo avere certezze sui tempi di completamento dell’arteria fondamentale per la viabilità nella Sicilia centromeridionale – ha spiegato Franco Iudici segretario interprovinciale della Filca Cisl -. Ci si sembra assai difficile, infatti, che il termine di giugno 2013 sia rispettato per la consegna dell’opera pubblica. Da mesi si assiste al fermo dei lavori in alcuni tratti del percorso”.

A questa vicenda già importante di per sé, va aggiunta anche una vertenza sindacale che coinvolge circa 150 dipendenti dell’Agrigento Scarl la quale ha visto rescisso il contratto. I lavoratori dell’impresa da giorni protestano perché aspettano dopo il licenziamento a seguito della rescissione del contratto la loro liquidazione del Tfr spettante.

Su questo punto sia l’Ance di Agrigento che i sindacati chiedono con fermezza che l’Anas o la società Empedocle provvedano al pagamento delle spettanza dovute ai lavoratori.

“C’è chi sostiene che l’Agrigento Scarl vanti ancora crediti, verso la società committente – continua Franco Iudici della Filca –. Noi non conosciamo l’esatta situazione, sosteniamo però che questi lavoratori siano tutelati dalla stessa Anas, nei diritti alle loro spettanze, e che se le somme all’impresa sono state effettivamente liquidate bisognava, prima di allora, esigere contemporaneamente ai pagamenti eseguiti la corresponsione del Tfr agli operai”.


L’Anas smentisce: situazione sotto controllo: “I lavori vanno avanti ed entro la fine dell’anno saranno ultimati”

AGRIGENTO – “I lavori vanno avanti ed entro la fine dell’anno saranno ultimati”. A confermare questa notizia sono gli uffici dell’Anas. Mentre tutti i cantieri vanno avanti ed il tratto Vecchia Dama – Aquilata sarà concluso entro luglio, vi è un solo problema, quello legato al tratto Rotonda Giunone – Petrusa lungo circa 2 chilometri e mezzo che sarà realizzato con un finanziamento aggiuntivo in arrivo, grazie a una delibera del Cipe del 18 febbraio 2013 la quale prevede interventi in tutta Italia per 300 milioni di euro con un apposito contratto di programma. Tra questi interventi c’è appunto il tratto iniziale della Ss 640. Per l’inizio dei lavori è però necessario un decreto interministeriale da parte del Ministero dell’Economia e di quello dei Trasporti che sarà successivamente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Il tratto in questione è peraltro stato già appaltato e si spera che i lavori possano cominciare a fine estate e conclusi entro fine anno.

Articolo pubblicato il 28 maggio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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