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Green economy, grandi opportunità
di Rosario Battiato

La Sicilia è al penultimo posto nazionale nella classifica 2012 per l’indice di economia verde: può e deve migliorarsi. La Bei offre fino a 6 miliardi all’anno per il comparto energia per le Pmi e imprese fino a 3mila dipendenti

Tags: Green Economy



PALERMO – La green economy non è sola. Sulla strada dello sviluppo dell’efficienza energetica ci sono importanti risorse cui attingere, ma bisogna muoversi secondo regole e parametri precisi. Nei giorni in cui chiude i battenti il quinto conto energia che ha raggiunto il cumulo complessivo delle risorse stanziate, fissato a 6,7 miliardi di euro, così come comunicato dal Gse, arriva la notizia che la Banca europea per gli investimenti metterà sul piatto, fino al 2015, circa sei miliardi di euro all’anno per il comparto energia. Per attingere da questa cornucopia ci sono, tuttavia, regole precise, e bisognerà agire in fretta anche perché la Sicilia su questo sentiero si è parecchio attardata.

Miliardi di euro per la filiera della white-green economy. Se ne è discusso nel corso del convegno “Efficienza Energetica: opportunità e strumenti per lo sviluppo”, organizzato alla Rappresentanza a Milano della Commissione europea da Smart Energy Expo, la prima manifestazione internazionale B2B sull’efficienza energetica, in programma alla Fiera di Verona dal 9 all’11 ottobre 2013. Il settore è in grade espansione e si muove tra sistemi di monitoraggio e gestione intelligente di elettricità, calore e acqua, impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, isolamento degli edifici, cogenerazione ad alto rendimento, biomasse e auto elettriche.

La Bei, nel suo piano strategico, prevede appunto una parte dedicata al settore della sostenibilità energetica e alla ricerca, mettendo liquidità a disposizione delle Pmi e delle imprese fino a tremila dipendenti. La banca europea si sostituisce così alla finanza pubblica resa statica dal patto di stabilità e si propone di finanziare progetti che mettano in moto economia e occupazione.

Il settore gode tuttavia di grande appeal tra gli investitori tra cui va annoverata anche la Sace, un gruppo assicurativa-finanziario, che dal 2008 offre garanzie per 3,5 miliardi di euro. Anche il governo, tramite le parole di Enrico Bonacci, del ministero dello Sviluppo economico, ha promesso, in tempi brevi, un restyling delle delle detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico delle costruzioni. Un primo passo è stato formalizzato già nei giorni scorsi con la proroga al dicembre 2013 della detrazione del 55%, portata al 65%, per le ristrutturazioni della casa, per gli infissi, per la cucina e per tutto quello che rende energeticamente più sostenibile un’abitazione.

In Sicilia, in quanto a Green economy, non si sta affatto bene. Un dato complessivo, che prende in considerazione diversi fattori (produzione verde, emissioni di CO2, certificazione Iso 14001, licenze ecolabel, risparmio energetico certificato, rifiuti etc...) è stato redatto dalla Fondazione Impresa che ogni anno stila una classifica nazionale dell’indice di green economy. La Sicilia, nell’edizione 2012, si è piazzata al penultimo posto regionale a quota (-0,495) battuta soltanto dalla Puglia (-0,501) e a distanza siderale dalle ottime performance di Trentino Alto Adige (0,944) e Toscana (0,343). In Sicilia a salvarsi è soltanto l’indicatore che riguarda l’indice di imprenditorialità bio.

Articolo pubblicato il 08 giugno 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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