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Catania - Enzo Bianco nuovamente sindaco in uno scenario del tutto diverso
di Melania Tanteri

La condizione di pre-dissesto finanziario del Comune fa da sfondo all’esito della tornata elettorale. L’ex ministro trionfa sull’uscente Stancanelli. La delicata situazione economica

Tags: Enzo Bianco, Elezioni 2013



CATANIA - Mai slogan fu più azzeccato. Quello scelto dalla coalizione di centrosinistra per affrontare le elezioni recitava “Bianco ce la fa” e Bianco ce l'ha fatta. È lui, infatti, il nuovo sindaco di Catania. Il responso delle urne, arrivato nella tarda notte di lunedi, dopo i dati non ufficiali delle segreterie, consacra per la quarta volta l'ex ministro dell’Interno e senatore del Partito democratico a primo cittadino. Una vittoria schiacciante, arrivata al primo turno con oltre il 50 per cento dei voti, ben il 15 per cento in più di quanti ne ha conquistati il principale competitor, l'uscente Raffaele Stancanelli che si è fermato al 36,7 per cento.

Merito anche della coalizione a sostegno del candidato di centrosinistra, considerate le ottime performances di Articolo 4, il movimento fondato da Lino Leanza e del Megafono del presidente Rosario Crocetta che, infatti, ha evidenziato come la sua personale “rivoluzione” abbia influenzato positivamente il voto dei catanesi.
“Catania riparte e la Sicilia conferma la rivoluzione che ho realizzato - ha affermato Crocetta a caldo durante la lunga notte elettorale di lunedì - e io sono felice di essere con Bianco in una città rivoluzionaria”.

Una vittoria che consacra l'ex ministro sindaco per la quarta volta e che arriva al primo turno, superando qualsiasi previsione. “Il risultato è importante e devo dire grazie a Crocetta – ha commentato Bianco. Mettere insieme le forze moderate e della sinistra è stato un successo. Ora c'è da lavorare per Catania, il risultato è una grande vittoria politica”.

Per uno che vince, però, c'è qualcun altro che perde e, in questa tornata elettorale, gli sconfitti sono ben cinque. A partire dal sindaco uscente, Raffaele Stancanelli che, come ha dichiarato lui stesso, non si aspettava un divario così netto con l'avversario.
“Non sono riuscito a trasmettere alla gente l'entusiasmo e la passione profusa in questi anni per Catania – ha commentato a caldo l'ormai ex primo cittadino. Mi assumerò – ha proseguito - le mie responsabilità davanti alla coalizione, che si è dimostrata comunque compatta durante questa campagna”.

Qualche colpa se la assume, Stancanelli, ma parte della responsabilità dell'esito del voto l'attribuisce al nuovo sistema elettorale, che avrebbe confuso più di un elettore. “C’è stata sicuramente una carenza di informazione - ha evvidenziato – e forse, non siamo stati bravi a far capire l’importanza del nuovo meccanismo di voto”.

Una debacle anche per gli altri candidati, Maurizio Caserta, sostenuto da una lista civica, Lidia Adorno, del Movimento 5 Stelle, Tuccio D'Urso, sostenuto dalla lista “Aggiusta Catania” e Matteo Iannitti candidato per Catania Bene Comune: il primo si è attestato al 7,3%, la seconda, ribaltando l'esito delle ultime politiche, ha superato di poco il 3 per cento, mentre D'Urso e Iannitti si sono fermati rispettivamente allo 0,4 e 1,6 per cento.

Bianco, dunque, è di nuovo il sindaco di Catania anche se, rispetto all'ultima sindacatura, stavolta lo scenario generale è profondamente mutato. Il nuovo sindaco si troverà, infatti, ad affrontare una situazione molto difficile a livello finanziario, considerata la condizione di pre-dissesto di Palazzo degli Elefanti, sancita dalla richiesta da parte del Comune, di adesione al decreto cosiddetto “Salva Enti”.

“Intanto ho fatto risparmiare ai catanesi il ballottaggio e un po’ di soldi” – ha commentato Bianco, ma le prospettive sono tutt'altro che rosee.

Articolo pubblicato il 12 giugno 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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