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Buche dappertutto e segnaletica corrosa. Contrada Scavuzzo in attesa di interventi
di Calogero Conigliaro

Amministrazione comunale e residenti hanno chiesto all’Italkali di occuparsi della manutenzione

Tags: Realmonte



REALMONTE (AG) - Per il paese sembra proprio perfetto quel detto che dice: “Piove sempre sul bagnato”. Dopo la frana che ha interrotto la strada Sp 68, proprio all’altezza della Scala dei Turchi, la principale zona di attrazione turistica nel corso della bella stagione, è arrivata adesso un’altra notizia che non farà piacere né ai turisti né ai residenti.

La strada comunale in contrada Scavuzzo, che collega la Ss 115 con i lidi e la cittadina di Realmonte, è in una condizione pietosa a causa del manto stradale in parte divelto che ha causato il crearsi di numerose buche, fautrici spesso di incidenti. Sulle motivazioni del dissesto stradale residenti e amministrazione comunale non hanno dubbi nel puntare il dito contro l’attività della miniera Italkali di salgemma. Sono proprio i mezzi pesanti carichi di salgemma, infatti, a percorrere in continuazione l’arteria comunale infierendo sulla strada, e per tale ragione sindaco e cittadinanza hanno chiesto all’azienda di riparare i danni a proprie spese, vista anche la difficile situazione economica in cui versano le casse comunali.

“Nei giorni scorsi – ha spiegato il sindaco di Realmonte, Piero Puccio - abbiamo tenuto un Consiglio comunale in cui si è parlato dell’ormai insostenibile situazione che si è venuta a creare lungo l’arteria di contrada Scavuzzo. Abbiamo chiesto l’intervento urgente del prefetto e l’organizzazione di un tavolo tecnico al presidente della Regione, Rosario Crocetta, oltre che all’assessore regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello”.

“Non abbiamo i soldi – ha aggiunto - per poter svolgere la manutenzione lungo un’arteria percorsa quotidianamente da camion carichi di tonnellate di minerale e per tale ragione chiediamo una convenzione con l’Italkali che preveda la sistemazione periodica della strada a titolo di compensazione”.

Circa un mese fa, inoltre, l’amministrazione comunale ha inviato una lettera in cui si chiedeva un incontro urgente, ma dall’azienda mineraria non si sono avute risposte.

La vicenda delle compensazioni non riguarda però soltanto la sistemazione delle strade, ma anche la sostituzione della segnaletica e dei pali dell’illuminazione pubblica, che secondo Comune e residenti - che si sono ormai da anni associati nel comitato civico Scavuzzo - non può più restare irrisolta.

“Chiediamo all’Italkali – ha affermato Enzo Augello, presidente del comitato - di prendersi carico della manutenzione della strada e che a questo si aggiunga un compenso a titolo di compensazione per gli effetti della salsedine diffusa nel territorio, che provoca un invecchiamento precoce degli automezzi. Chiediamo anche una nuova politica ambientale del territorio, che preveda la bonifica dell’area occupata dagli scarti minerari lasciati a cielo aperto, che negli anni hanno reso in parte sterili i terreni circostanti”.

Per la cronaca, a ogni modo, va comunque aggiunto che la miniera di salgemma Italkali di Realmonte è una delle attività più produttive del territorio, tanto che negli anni passati si sono toccate punte record di esportazione del prodotto, imbarcato in gran parte nello scalo marittimo di Porto Empedocle.

Dalla direzione della miniera, il direttore Calogero Schembri ha preferito non commentare le ultime richieste dell’amministrazione comunale, ma ha ricordato come nel recente passato la società sia già intervenuta a favore della comunità. “Su questa ulteriore richiesta – ha spiegato – non voglio rilasciare dichiarazioni, ma tengo a precisare che nei mesi passati siamo intervenuti finanziando la palestra di una scuola comunale e sostituendo alcuni pali dell’illuminazione elettrica, mentre periodiche sono state le riparazioni del manto stradale”.
“In tutta sincerità – ha concluso – non so cosa decideranno i miei superiori sulla convenzione proposta dal sindaco Puccio”.
 


Tra Comune e impresa rapporti sempre più tesi

REALMONTE (AG) – “Se nei prossimi giorni non arriveranno risposte positive sulla convenzione con Italkali per il ripristino del manto stradale, siamo pronti ad assumerci la responsabilità di imporre il divieto di transito ai mezzi pesanti sulla strada dissestata”. Un ultimatum vero e proprio quello del sindaco Piero Puccio, che dimostra come il clima tra Realmonte e Italkali sia sempre più teso.
A innalzare la tensione è lecito immaginare possa aver contribuito la decisione dei mesi scorsi, presa dal Consiglio comunale in accordo con l’amministrazione, di negare il proprio consenso al progetto di massima per la realizzazione dell’impianto per la trasformazione della kainite in solfato di potassio, prodotto molto richiesto nel mercato dei fertilizzanti. L’impianto sarebbe dovuto sorgere, secondo il progetto, dentro il perimetro della concessione mineraria e scaricare salamoria esausta al largo delle acque di capo Rossello. L’iniziativa andava però a cozzare con gli interessi di numerosi proprietari dei terreni della località scelta, oltre che con l’opinione diffusa nella cittadinanza che lo stabilimento fosse troppo vicino al centro abitato.
Dal Palazzo di città arrivò allora l’indicazione di insediare l’impianto in qualche altra zona a Nord, cosa che all’Italkali non è piaciuta affatto. Anche per questo, forse, si parla dell’ipotesi che lo stabilimento possa essere realizzato presso l’attuale sito della cementeria di Porto Empedocle, a rischio chiusura e distante meno di 10 chilometri dalla miniera.

Articolo pubblicato il 14 giugno 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L'ingresso della miniera Italkali di Realmonte
Il sindaco Piero Puccio
Il sindaco Piero Puccio
Asfalto bucato e pericoloso
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Un cratere sulla sede stradale
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Asfalto danneggiato
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Ancora buche sulla strada nei pressi della miniera
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Cumuli di detriti appena fuori dalla miniera
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Segnaletica divorata dalla ruggine e dalla salsedine
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