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Quotidiano di Sicilia

Rosario Crocetta continua la campagna elettorale
di Raffaella Pessina e Lucia Russo

Mentre l’Assemblea regionale riprende l’aula solo per mozioni e interpellanze. Sabato a Palazzo Vecchio a Firenze a presentare il Megafono

Tags: Regione Siciliana, Rosario Crocetta



PALERMO - Seduta assembleare questo pomeriggio a Palazzo dei Normanni con all’ordine del giorno solo la discussione di alcune mozioni: su iniziative finalizzate alla modifica della convenzione stipulata dalla Regione siciliana con Siciliacque S.p.A. al fine di ridurre la tariffa del servizio idrico integrato ai cittadini degli ambiti territoriali ottimali (ATO) e quelle per la istituzione delle zone franche in Sicilia. Un’attività a ritmo ridotto quella dell’Assemblea regionale che nei mesi di febbraio e giugno 2013 ha tenuto solo 3 sedute al mese. Se nel mese di luglio dovesse verificarsi l’abitudine di tenere una sola seduta a settimana, in pratica ci troveremmo a sole 4 sedute da svolgere, oltre a quella di oggi , prima di andare in ferie.

Sempre oggi è prevista la presentazione del ddl “Cultura della Pace in Sicilia”, a firma dei deputati Valentina Zafarana del Movimento 5 Stelle e Mariella Maggio del Partito democratico, in Sala Gialla sempre a Palazzo dei Normanni alle 10.00. Si tratta di un testo di legge nato da un percorso di studio e  di un confronto avviato alcuni mesi fa dall’associazione Mir, e da diverse associazioni del Terzo settore che operano da anni in Sicilia nel campo della cooperazione e della nonviolenza. “Per molte ragioni - scrivono le due deputate nella relazione di presentazione del ddl - sembra ormai improcrastinabile che anche nell’ordinamento siciliano venga introdotta una legge che renda la Sicilia terra di Pace: valore che si sostanzia attraverso la promozione dei diritti umani, la smilitarizzazione dei territori, l’attenzione ai conflitti dimenticati, l’attenzione agli ultimi e ai diseredati, la sensibilizzazione verso stili di vita caratterizzati dalla sostenibilità sociale ed economica”.

Il Movimento Cinque Stelle ha intanto presentato una mozione all’Ars per chiedere al Governo della Regione “di  rimuovere con effetto immediato” i dirigenti “che ricoprono il ruolo non rispettando la legge regionale 10 del 2000”. La norma impone che per la funzione di capo di Gabinetto occorre essere “dirigenti di livello non inferiore alla seconda fascia”, mentre secondo Giorgio Ciaccio, firmatario della mozione, “tutti i capi di Gabinetto in carica, invece sono stati pescati tra i dirigenti di terza fascia, fatto che è palesemente illegittimo”.

I deputati regionali M5S hanno presentato una denuncia alla Corte dei conti per eventuali danni erariali legati alle nomine contestate.

Sabato scorso, intanto, il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, era a Palazzo Vecchio: "Partiamo da considerazioni comuni, vogliamo frantumare la vecchia politica, però non lo vedo come un problema generazionale, bensì politico" ha detto parlando di Renzi. Continua la campagna elettorale per il presidente della Regione che ha presentato il suo movimento politico, il Megafono, proprio nel capoluogo toscano, nel Comune amministrato dal sindaco 'rottamatore'. "A Firenze si può dare di più rispetto a un tessuto culturale e sociale che sicuramente non è coperto da Renzi", ha spiegato Susanna Agostini, consigliera comunale eletta nelle file del Pd, che ha aderito al Megafono. "Dobbiamo avere un megafono - ha proseguito - per far parlare le persone delle cose che a loro non piacciono più nei partiti. Da noi il Pd riceverà un'ulteriore stimolo per crescere".

E mentre Crocetta non smette di fare propaganda elettorale, gli arrivano bacchettate dal Codacons che ha esaminato il bilancio 2013: “Le 'spese della corona' - spiega in un comunicato - riferite al solo presidente, superano i tre milioni e 200 mila euro. Il costo complessivo delle spese correnti riferite al solo Palazzo d'Orleans lambisce i 4 milioni. Il totale raggiunge la considerevole cifra di 3 milioni 978 mila euro".

Infine, sabato l'Ordine regionale dei giornalisti di Sicilia e l'Assostampa hanno annunciato che presenteranno un esposto alla Procura nei confronti del presidente della Regione Rosario Crocetta e dei suoi assessori, per esercizio abusivo della professione e investiranno la Presidenza della Repubblica, il presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministero degli Affari regionali per l'interruzione di un pubblico servizio quale l'Ufficio stampa della Presidenza della Regione". Lo hanno annunciato nel corso di una conferenza stampa presso la sede regionale dell'Ordine il presidente Riccardo Arena e il segretario regionale dell'Assostampa Sicilia Alberto Cicero.

Articolo pubblicato il 02 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosario Crocetta
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