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Palermo - Evasioni ed affissioni selvagge il “Far west” della pubblicità
di Luca Insalaco

Il Comune non ha ancora adottato il giusto regolamento per mettere ordine nel settore. L’assessore Bruscia: “Contrastare efficacemente il fenomeno dell’abusivismo”

Tags: Palermo, Affissioni, Pubblicità



PALERMO – La pubblicità sarà anche l’anima del commercio ma in città, di certo, lo è anche dell’evasione. Per rendersene conto basta analizzare l’ultimo bilancio di previsione di Palazzo delle Aquile. Dall’imposta sulla pubblicità nel 2009 il Comune di Palermo prevede di incassare 4,4 milioni di euro, un gettito pari alle previsioni dell’esercizio precedente e con un decremento di 1,4 milioni di euro rispetto al rendiconto 2007, quando l’imposta aveva fruttato alle casse comunali 5,8 milioni di euro.
Il tasso di evasione diventa da record prendendo in considerazione i diritti sulle pubbliche affissioni, le cui entrate in un paio di anni si sono addirittura dimezzate. Se nel 2007 il Comune aveva incassato 133,1 milioni di euro, il gettito previsto per il 2009 ammonta invece a 70mila euro, con un decremento di 60mila euro rispetto alle previsioni definitive del 2008 e di 63,1 milioni di euro rispetto al rendiconto del 2007. Una miseria, specie se si considerano i bilanci di alcune città di medie dimensioni del Mezzogiorno d’Italia. Nel 2007 dalle affissioni il Comune di Catanzaro ha incassato 205mila euro, quello di Potenza 273mila euro, mentre a Bari la stessa imposta ha portato nelle casse comunali introiti per 314mila euro. Per non parlare poi del Comune di Napoli, che nel 2007 dal “canone pubblicitario” unico su affissioni e installazioni ha avuto introiti per oltre 11milioni di euro.

L’amministrazione palermitana, tuttavia, non si è ancora dotata di un regolamento che metta ordine nel settore. Naturale quindi che la città sia palcoscenico dell’affissione selvaggia. L’adozione del documento era stata data per certa per lo scorso mese di giugno ma, prima lo stallo nei lavori consiliari, e poi le meritate ferie dei politici hanno fatto sì che il testo debba ancora essere esaminato dagli inquilini di Sala delle Lapidi. “Il regolamento è pronto – assicura l’assessore alle Attività produttive, Felice Bruscia – Conto di consultare in questi giorni le aziende del settore e subito dopo di farlo arrivare in Consiglio comunale”. Il varo del regolamento è indispensabile per mettere fine al Far West che regna nel capoluogo: “Questo strumento – spiega Bruscia – consentirà all’amministrazione comunale di avere contezza della quantità di materiale pubblicitario presente in città e, di conseguenza, di contrastare più efficacemente il fenomeno dell’abusivismo”.

Articolo pubblicato il 03 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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