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Catania - Quel tandem Bianco-Crocetta potrebbe salvare la Biblioteca
di Desirée Miranda

La direttrice Carbonaro: “Conti ancora in rosso”. Le priorità: personale e informatizzazione. Promesse per la Ursino-Recupero. Che intanto pensa ad autofinanziarsi

Tags: Catania, Enzo Bianco, Rosario Crocetta



CATANIA - Torna sotto i riflettori la biblioteca Ursino Recupero, ospitata all’interno del complesso dei Benedettini della città etnea. Dopo la riunione congiunta delle giunte regionale e comunale, due giorni fa, infatti, è arrivata la promessa sia da parte del sindaco Enzo Bianco che dal presidente della Regione Siciliana di impegnarsi attivamente per risollevare definitivamente le sorti del centro. “Bisogna rimettere l’importante istituzione nelle condizioni adeguate”, ha affermato Enzo Bianco.

Difficile da tempo, la situazione, soprattutto dal punto di vista economico, ma anche da quello della pianta organica, è lentamente migliorata dopo il grido di aiuto lanciato qualche mese fa, dalla direttrice Rita Carbonaro e l’avvio di una raccolta firme. “Già con la passata amministrazione le cose sono un po’ cambiate, stiamo pagando i debiti, ma i conti sono ancora in rosso, attualmente”, racconta. Ancora molto dunque da fare. E l’idea di Bianco e Crocetta vuole colmare le lacune su più fronti.
Per quanto riguarda i dipendenti, quindi, si è pensato a delle convenzioni con l’Università da una parte, e con la Soprintendenza dall’altra. “Alcuni laureandi potrebbero fare da supporto a quei dipendenti della Soprintendenza che venissero trasferiti”, spiega Bianco. Non solo. Si vorrebbero utilizzare i fondi europei per importanti lavori come la catalogazione e l’informatizzazione delle opere. Inoltre, “con dei fondi della presidenza della Regione e con carattere di urgenza, verrà subito affrontato il problema dei tarli”, dichiara ancora Bianco. “Faremo prestissimo una riunione con la direttrice Rita Carbonaro”, promette Crocetta.

Positiva e ottimista come sempre, la direttrice Carbonaro è certa che le promesse troveranno una corrispondenza concreta. “Sia il sindaco - afferma - che è venuto a trovarmi più volte ed è un uomo che apprezza la cultura e soprattutto questo luogo, che il governatore sono persone perbene. Ero sicura di risolvere il problema quando la situazione era davvero grave, adesso che è migliorata e al posto di comando ci sono persone che conosco, sono certa che la biblioteca è in buone mani e diventerà il fiore all’occhiello non solo della città, ma di tutta la Sicilia e l’Italia”, dice la direttrice.

Anche lei, poi, auspica una urgente informatizzazione del sistema, perché “il sistema approntato dal Comune non è mai partito”, spiega ancora Carbonaro che auspica l’inserimento della biblioteca all’interno del sistema Sbn “che è quello che attualmente funziona meglio”.

E nell’attesa che, da chi comanda, vengano prese le giuste decisioni per il proseguimento dell’attività della biblioteca, lo staff attuale, composto sostanzialmente dalla stessa direttrice e dagli stagisti del dipartimento di scienze umanistiche, ha organizzato delle visite guidate teatralizzate dedicate al periodo verista, dal titolo: passeggiando nel Verismo. Alcuni attori impersoneranno quindi Rapisardi, Verga, De Roberto, Villaroel e Martoglio, e tra una lettura di uno stralcio di una loro opera, il barone Ursino, colui che diede i natali alla biblioteca donando la sua collezione di libri, come un Dante verista, condurrà il pubblico tra le sale della struttura. Ad accompagnare la narrazione degli spazi e del verismo, inoltre, anche alcuni musicisti con violino, arpa e flauto. “Si tratta di un impegno bellissimo e importante per chiunque ami la letteratura e la biblioteca”, afferma ancora Rita Carbonaro. “Uno spettacolo suggestivo e appassionante che speriamo piaccia a molti”.

Articolo pubblicato il 11 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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