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Palermo - Arrestati i presunti killer dell’avvocato Fragalà
di Redazione

Tabulati telefonici e riprese video: la ricostruzione dei fatti

Tags: Enzo Fragalà, Palermo



PALERMO - I Carabinieri del nucleo investigativo di Palermo hanno arrestato tre presunti killer dell'avvocato Enzo Fragalà, aggredito il 23 febbraio del 2010 a colpi di bastone, a pochi metri dal suo studio, e morto in ospedale dopo 3 giorni di coma. Due dei presunti omicidi sono affiliati a Cosa Nostra.I tre arrestati sono Francesco Arcuri e Salvatore Ingrassia, già detenuti per mafia ed estorsione e ritenuti affiliati al mandamento di Porta Nuova e Antonino Siragusa. Se sugli esecutori materiali è stata accertata la verità, ancora incerto è il movente del delitto. Due le piste seguite dai Carabinieri: quella passionale e quella mafiosa. Secondo la collaboratrice di giustizia Monica Vitale, che aveva una relazione con un uomo d'onore, il penalista sarebbe stato ucciso perché aveva infastidito la moglie di un cliente. Ma gli investigatori non escludono, invece, che dietro al delitto ci siano scelte professionali del legale che abbiano dato fastidio a Cosa nostra.

A permettere l'arresto dei tre è stato l'incrocio dei dati estrapolati dai tabulati e dalle celle telefoniche, delle riprese video delle telecamere di sorveglianza piazzate nella zona del delitto. “A imprimere un'accelerazione sono state, poi, le dichiarazioni della testimone di giustizia Monica Vitale - ha spiegato il procuratore aggiunto Maurizio Scalia - che ha indicato gli esecutori del delitto vicini al mandamento di Porta Nuova. Le sue dichiarazioni, relative ad altre episodi, sono state finora confermate da altri riscontri”. Secondo la ricostruzione della Procura, alle 19.09 del 26 febbraio 2010, giorno in cui fui assassinato Fragalà, i tre arrestati si incontrano a Borgo Vecchio per definire i dettagli operativi del delitto; alle 20.23 le immagini estrapolate da alcuni impianti di video sorveglianza in via Nicolò Turrisi, luogo dell'omicidio, documentano la presenza a pochi metri dallo studio della vittima di Siracusa e Ingrassia; alle 20.26 Ingrassia riceve due telefonate che confermano la sua presenza in via Nicolò Turrisi; alle 20.38 l'avvocato Fragalà esce dal proprio studio e va verso il garage. Un minuto dopo viene aggredito a colpi di bastone da un uomo di 30-35 anni alto 1,85 cm circa che fugge a bordo di una moto SH300 bianca con un complice. L'aggressore è stato individuato in Arcuri. Alle 20.48 Siracusa e Ingrassia vengono ripresi dalle telecamere mentre si allontanano dal luogo del delitto.

Articolo pubblicato il 12 luglio 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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