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Quotidiano di Sicilia

Ventata di fiducia a luglio per le imprese. Anche la Sicilia ricomincia a sperare
di Gianluca Di Maita

Il consueto rapporto dell’Istat registra valori positivi per il mese appena concluso, in rialzo tutti e quattro i settori. Nel Mezzogiorno, nell’ambito dei servizi di mercato, gli indici balzano a 76,0 da 72,7 di giugno

Tags: Economia, Impresa



PALERMO - Ottimismo dell’imprese nel mese di Luglio. Da Nord a Sud una ventata di fiducia che fa bene sperare. Il rapporto Istat “Clima fiducia delle imprese”, relativo al monitoraggio del mese che abbiamo appena abbandonato, presenta degli indici che vengono elaborati sulla base dei saldi relativi ai giudizi e alle aspettative, che sono ritenuti più rappresentativi dell’evoluzione congiunturale dello specifico settore. La serie del clima di fiducia sono poi indicizzate in base 2005=100.
 
Già il Qds, aveva precedentemente analizzato i dati relativi al periodo di marzo. La musica sembra proprio cambiata. L’indice composito di Luglio cresce a 79,6 da 76,4 di Giugno, un ottimo risultato, sebbene inferiore a quello di Maggio in cui il clima di fiducia era addirittura salito all’80,3. Dati positivi pure in tutte i settori di attività economica: manifatturiero, costruzioni, servizi di mercati e commercio al dettaglio. La prima e ultima sezione hanno registrato un miglioramento costante negli ultimi mesi, mentre quelle delle costruzioni e dei servizi di mercato dopo aver ricevuto un calo drastico a Giugno si sono risollevate con grinta a Luglio.

Analizzando i settori nel dettaglio, quello manifatturiero continua la sua scia positiva, passando da 90,5 di Giugno a 91,7 del mese precedente. Per quanto riguarda le aree geografiche, l’indice del clima di fiducia del settore manifatturiero sale nel Nord-ovest da 91,4 a 94,2, nel Centro da 89,6 a 94,8, nel Mezzogiorno da 83,8 a 85,1, scende nel Nord-est da 91,4 a 91,0. I giudizi sugli ordini migliorano in tutte le ripartizioni territoriali, quelli sulle scorte di magazzino sono stabili nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno, peggiorano nel Nord-est e nel Centro. Le attese di produzione migliorano nel Nord-ovest, nel Centro e nel Mezzogiorno, peggiorano nel Nord-est. Per quanto concerne il settore delle costruzioni, a Luglio sale 76,5 da 71,1 di giugno.
 
Purtroppo qui mancano le valutazioni territoriali, mentre sono bene articulate le sottosezioni: l’indice del clima di fiducia sale da 51,5 a 64,5 nella costruzione di edifici, da 65,3 a 75,6 nell’ingegneria civile e da 88,2 a 90,7 nei lavori di costruzione specializzati. I giudizi sugli ordini e le attese sull’occupazione migliorano in tutti i settori delle costruzioni; in particolare, i giudizi sugli ordini migliorano da -72 a -60 nella costruzione di edifici, da -33 a -26 nell’ingegneria civile e da -49 a -46 nei lavori di costruzione specializzati; le attese sull’occupazione migliorano da -34 a -22 nella costruzione di edifici, da -38 a -25 nell’ingegneria civile e da -19 a -18 nei lavori di costruzione specializzati.

La fiducia delle imprese dei servizi di mercato, registra pure una crescita sostenuta. In questo caso da 70, 7 a 75,6. Riguardo le attività settoriali, gli indici del clima di fiducia salgono nettamente nei trasporti e magazzinaggio (da 61,1 a 74,4), nei servizi dell’informazione e comunicazione (da 79,2 a 84,3) e nei servizi alle imprese ed altri servizi (da 72,2 a 74,2); nei servizi turistici, invece, la fiducia cala sensibilmente (da 76,5 a 62,1). I giudizi sugli ordini migliorano nei servizi di informazione e comunicazione ma peggiorano lievemente in quelli alle imprese (da -16 a -11 e da -29 a -30, i rispettivi saldi); le relative attese, si muovono specularmente. Le attese sull’andamento generale dell’economia migliorano nell’informazione e comunicazione (da -55 a -38) e si riducono lievemente nei servizi alle imprese ed altri servizi (da -42 a -43).

Infine, circa la ripartizione territoriale, il clima di fiducia aumenta ovunque tranne al Nord-ovest (da 82,0 a 78,8). In particolare, l’indice passa nel Nord-est da 66,2 a 67,9, al Centro da 60,4 a 73,6 e nel Mezzogiorno da 72,7 a 76,0.
Riguardo infine all’ultimo dei settori, quello del Commercio al dettaglio, l’indice del clima di fiducia sale a 82,1 da 80,9 di giugno. Anche qui sono assent i dettagli territoriali. Per quanto riguarda le single attività, migliorano sia i giudizi che le attese sulle vendite (da -52 a -49 e da -14 a -13 i rispettivi saldi) e stabile si conferma il saldo delle scorte di magazzino (pari a 1). Guardando alla disaggregazione per tipologia distributiva, l’indicatore di fiducia diminuisce da 80,0 a 73,0 nella grande distribuzione ed aumenta, al contrario, da 84,7 a 90,8 in quella tradizionale.

Articolo pubblicato il 01 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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