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Catania - Tondo Gioeni? E' il “primo passo” per rimettere in sicurezza la città
di Melania Tanteri

In seguito si provvederà a via Vincenzo Giuffrida e Ognina. Regge intanto il traffico nella zona del cavalcavia da abbattere

Tags: Enzo Bianco, Tondo Gioieni, Catania



CATANIA - La circonvallazione si appresta a cambiare volto. Mancano infatti solo poche ore prima di veder sparire il cavalcavia sul Tondo Gioeni, dopo la decisione della giunta Bianco di rimettere mano al progetto originario finanziato dalla Protezione civile, ribaltando la decisione dell’amministrazione Stancanelli che, invece, aveva stabilito di mantenere, consolidandolo, il ponte. Dopo i lavori cosiddetti preparatori, partiti mercoledì alle prime ore del mattino, è tutto pronto per passare alla fase della demolizione vera e propria, attesa per domani e che dovrebbe terminare subito dopo Ferragosto, per lasciare il posto alla fase più delicata, quella della realizzazione della mega-rotatoria che sostituirà l’infrastruttura fatiscente.

Una fase che preoccupa, e non poco, la cittadinanza dal momento che, come evidenziato dalla ditta che sta eseguendo i lavori, la To.Sa di Acireale, la normalità verrà ripristinata solo nel mese di ottobre. Aspetto, quest’ultimo, di cui sembra essere ben consapevole l’amministrazione Bianco che, per bocca dell’assessore alla Viabilità, Rosario D’Agata, continua a scusarsi per i disagi, sottolineando nel contempo la necessità di agire adesso sull’infrastruttura per evitare di perdere fondi e di pagare penali, ma soprattutto per garantire il prima possibile la sicurezza della via di fuga in caso di sisma.

“La scelta di questi giorni di agosto – ha spiegato D’Agata – è dovuta proprio al fatto che i volumi di traffico sono i più bassi dell’anno, anche perché le scuole sono chiuse e molti cittadini sono in vacanza. Inoltre sono stati approntati due percorsi alternativi facili anche per chi non conosce la città. Certo, ci saranno dei disagi e ce ne scusiamo anzitempo, ma a chi teme conseguenze sulla circolazione, vorrei ricordare che il cavalcavia, costruito quando non solo le norme antisimiche, ma anche le regole comuni sui limiti di altezza erano sconosciute, è ormai da tempo più basso rispetto alle prescrizioni normative nazionali. E potrebbe accadere ogni giorno che un Tir in transito si incastri sotto il cavalcavia bloccando per giorni il traffico”.

L’intervento, in ogni caso, non sarà l’unico che l’amministrazione Bianco intende realizzare per mitigare il rischio sismico in città. Su questo punto è più che chiaro l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Bosco, che ha affermato come la rimozione del cavalcavia sia solo un primo passo e come, nelle intenzioni del Comune, vi sia quella di mettere in sicurezza anche altri punti della città. “L’abbattimento del cavalcavia del Tondo Gioeni sarà soltanto il primo degli interventi utili a rendere Catania più sicura dal punto di vista antisismico - ha affermato Bosco. Nodi finora trascurati – ha aggiunto - e che l’amministrazione Bianco intende porre al centro dell’attenzione sotto il profilo della prevenzione”.

Si parla, ad esempio, del viadotto di via Vincenzo Giuffrida, o del sovrappasso di Ognina “oggetto delle nostre attenzioni – ha continuato Bosco – perché costruito prima dell’introduzione della zonizzazione sismica di Catania del 1981. Stiamo lavorando dunque per procedere alla progettazione di interventi il più possibile rapidi, coinvolgendo prima di tutto la Protezione civile”.

Articolo pubblicato il 09 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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