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Nuova emergenza in arrivo, settore rifiuti senza tregua
di Vincenza Grimaudo

Crisi nei Comuni che compongono l’Ato Tp2

Tags: Rifiuti, Ato Tp2



TRAPANI - L’emergenza rifiuti nel territorio dell’Ato Trapani 2 è sempre più concreta. Se non arriveranno a stretto giro risorse finanziarie nelle casse della società, si bloccherà il servizio e chiuderà in anticipo, rispetto alla previsione del 6 ottobre, la discarica di contrada Campana Misiddi di Campobello di Mazara.
“I dipendenti – ha spiegato il liquidatore della società d’ambito, Nicola Lisma –vantano il 50 per cento della mensilità di giugno e l’intero stipendio di luglio e agosto per un ammontare di circa 2 milioni di euro. È sempre più difficile il rapporto con i fornitori essenziali di beni e servizi i quali, non riuscendo più a garantire un minimo acconto su quanto già fatturato, minacciano di fermarsi”.
Dal primo gennaio scorso, per i servizi resi fino a oggi, su un fatturato di quasi 15 milioni di euro, la società ha incassato poco meno di 2 milioni e trecentomila euro. Il problema, comunque, sembra essere sempre lo stesso con il cane che continua perennemente a mordersi la coda: l’Ato non ha soldi in cassa perché i Comuni non liquidato le quote mensili dovute, mentre gli Enti locali, a loro volta, lamentano le ristrettezze finanziarie dovute ai tagli dei trasferimenti e alle imposizioni legate al rispetto del Patto di stabilità.
“L’atteggiamento della stragrande maggioranza dei Comuni soci – ha concluso Lisma - è da considerarsi irresponsabile. È inaccettabile che non si pongano in essere atti, anche di natura straordinaria, pur di prevenire l’emergenza rifiuti nel territorio”.

Articolo pubblicato il 28 agosto 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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