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Palermo - Passaggio definitivo da Amia a Rap. L’attesa svolta è fissata per domani
di Gaspare Ingargiola

Curatori e Palazzo delle Aquile non hanno trovato l’accordo per evitare la procedura competitiva. Una volta scaduto il bando il Comune verserà i 5,9 mln di € per beni mobili e lavoratori

Tags: Palermo, Amia, Rap



PALERMO – Si sta consumando in queste settimane il passaggio definitivo da Amia e Amia Essemme, fallite ad aprile, alla nuova partecipata per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, la Rap (Risorsa ambiente Palermo).
 
L’ultimo atto, almeno si spera, di un anno drammatico per i rifiuti a Palermo (soprattutto per il numero delle emergenze) lo ha segnato la pubblicazione da parte della curatela fallimentare del disciplinare di gara per la vendita del ramo d’azienda di Amia e Amia Essemme che include i beni mobili (ruspe, autocompattatori e così via) e i 2.390 lavoratori.
 
La scelta dei curatori è ben lontana dai desiderata del Comune, che aveva chiesto espressamente di evitare il passaggio del bando e di accelerare quanto più possibile i tempi. Senza l’acquisto del suddetto ramo d’azienda da parte della Rap, infatti, l’amministrazione non può siglare con le organizzazioni sindacali il nuovo contratto di servizio e di conseguenza non può trasferire nel bilancio già asfittico della nuova partecipata le ingenti somme incassate in queste settimane con la Tarsu 2012 e ora anche con la Tares 2013, la cui prima rata è scaduta lunedì. Una disdetta per la Rap, che ha iniziato il suo cammino così come l’aveva chiuso l’Amia: in perdita.

Senza i soldi dei tributi per i rifiuti, infatti, la Rap perde svariati milioni di euro al mese. Inoltre, senza il contratto di servizio non può partire la riorganizzazione complessiva del lavoro e il servizio di raccolta continua, pertanto, a risultare deficitario: in più di un quartiere, soprattutto nelle periferie, i residenti lamentano disservizi e ritardi nella raccolta. E nonostante continui senza sosta l’impegno dei lavoratori e inizi a dare i primi frutti il sistema delle segnalazioni via sms, continuano a proliferare le discariche abusive.

Ecco perché la giunta Orlando aveva chiesto di accelerare i tempi evitando la procedura competitiva, che scadrà domani, venerdì 20 settembre alle 10. Attualmente dipendenti e mezzi sono affittati da piazza Pretoria a 99 euro al mese con un diritto di prelazione a favore ottenuto grazie all’accordo con curatela e giudice delegato che ha fatto seguito al primo bando di gara di luglio.
 
I curatori, però, hanno deciso, analizzando la legge 104 in materia fallimentare, che la prelazione potrà scattare in seguito a un nuovo bando di gara per la cessione: “Una decisione – hanno spiegato – raggiunta insieme al comitato dei creditori e al giudice delegato e che ci è sembrata inevitabile per ragioni di trasparenza e di pluralismo. Del resto, soggetto affittuario e soggetto cessionario non possono coincidere automaticamente. Se il Comune vuole acquistare il ramo d’azienda dovrà aspettare la scadenza dei termini del bando”. Al bando, infatti, Palazzo delle Aquile ha già fatto sapere che non intende partecipare. Dopodiché sarà necessario versare i 5,9 milioni di euro richiesti dal disciplinare (4,59 per Amia e 1,31 per Amia Essemme) e i giochi saranno fatti.

L’acquirente dovrà impegnarsi anche a mantenere tutti i livelli occupazionali e a versare immediatamente una cauzione di 300 mila euro a garanzia dell’adempimento dei propri obblighi contrattuali. È presumibile che, a questo punto, la gara vada giocoforza deserta, anche perché l’amministrazione ha il coltello dalla parte del manico, essendo in possesso del contratto di servizio: un eventuale aggiudicatario potrebbe utilizzare uomini e mezzi soltanto in un’altra città. Senza contare che, in caso di offerta, in virtù del diritto di prelazione al Comune basterebbe pareggiare la somma presentata. Un rebus, insomma, per la cui soluzione bisognerà aspettare domani. Allora dovrebbe consumarsi, salvo clamorosi colpi di scena, il passaggio di consegne da Amia a Rap.

Articolo pubblicato il 19 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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