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Luca Bianchi varia il bilancio e lascia la Giunta
di Raffaella Pessina

Finisce l’esperienza del tecnico proposto dall’ex segretario Pierluigi Bersani. Da Lupo apprezzamenti, il ministro D’Alia spera ci ripensi

Tags: Ars, Luca Bianchi, Rosario Crocetta, Gianpiero DÂ’Alia, Giuseppe Lupo, Baldo Gucciardi, Bruno Marziano



PALERMO - L’assessore regionale all’Economia Luca Bianchi ha rimesso il proprio mandato nelle mani del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, e del Pd. E annuncia “la prossima settimana, dopo aver depositato all’Ars il disegno di legge di variazione del bilancio 2013, darò  incarico ai miei uffici di predisporre tutti gli adempimenti necessari alla chiusura del mio mandato di assessore per l’Economia”. Bianchi è uno dei quattro assessori del Pd ai quali la direzione regionale del partito ha chiesto di dimettersi dopo aver tolto il sostegno al governo Crocetta.

L’ex responsabile dello Svimez era stato proposto in Giunta, per le sue capacità tecniche, dall’ex segretario Pierluigi Bersani. Nel corso di questa settimana aveva partecipato ad una conferenza stampa insieme con gli altri tre assessori in quota Pd per riferire che a seguito della rottura tra il Pd e il Governatore Crocetta non si sarebbe dimesso. In una nota Bianchi ha voluto ringraziare coloro che hanno dimostrato vicinanza nei suoi confronti  chiedendo di continuare nell’azione amministrativa. Luca Bianchi ha detto di non volersi sottrarre al contributo politico e professionale che, a qualsiasi titolo e a prescindere dall’esito di questa vicenda, potrà continuare a dare allo sviluppo economico e democratico della Sicilia.

Sulle dimissioni di Bianchi è intervenuto il ministro per la Pa e la Semplificazione, Gianpiero D’Alia: ”Le dimissioni dell’assessore siciliano all’Economia Luca Bianchi sono un fatto grave che deve far riflettere tutti sulla necessità di riportare immediatamente i toni del confronto politico sui binari della moderazione e della serietà istituzionale”. E ha aggiunto: “Perdere una persona seria come Bianchi, probabilmente il miglior assessore della giunta Crocetta, significa far mancare una figura di garanzia per i conti pubblici della Regione di cui c’è assoluto bisogno. Ci auguriamo sinceramente – conclude D’Alia - che un sussulto di responsabilità da parte di tutti possa portarlo a un ripensamento”.

Il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo ha dichiarato di apprezzare il gesto di Luca Bianchi e di attendere che anche gli altri tre assessori facciano lo stesso.

Intanto la commissione di garanzia del Pd, ha inviato una lettera al segretario siciliano Lupo, facendo riferimento a quanto prevede lo statuto del partito, che affida ai garanti regionali le procedure per la verifica di eventuali violazioni delle regole da parte di esponenti locali. La commissione lo scorso luglio aveva ammonito Rosario Crocetta, invitandolo ad abbassare i toni, e aveva precisato che gli iscritti al partito Democratico non possono “far parte di altri movimenti politici” e gli eletti non possono “aderire a gruppi consiliari diversi dal Pd stesso”, facendo riferimento alla situazione del Megafono, il movimento ispirato dal governatore della Sicilia.

Baldo Gucciardi, presidente del gruppo Pd all’Ars ha detto che “per il suo stile, dentro e fuori le sedi istituzionali, e per il dialogo costruttivo portato avanti con il gruppo parlamentare del Pd, Bianchi merita oggi un sincero e consapevole ringraziamento”. Bruno Marziano, presidente della commissione Attività produttive all’Ars ha detto che continua a condividere pienamente la decisione assunta dalla direzione regionale del Pd sul rapporto con il governo, a cominciare dalla necessità di uscire dall’equivoco del Megafono che non può continuare a vivere come un corpo estraneo all’interno del partito. “ritengo un errore – ha detto Marziano -  far dipendere la ripresa di un dialogo dalle dimissioni degli assessori indicati dal Pd”.

Articolo pubblicato il 28 settembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Luca Bianchi
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