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Parlamento e Governo lÂ’assenteismo continua
di Raffaella Pessina

Bernardette Grasso (Grande Sud-Pid) ne ha stigmatizzato il comportamento. Il M5S ha preannunciato mozione di sfiducia a Crocetta

Tags: Bernardette Grasso, Ars



PALERMO - Anche questa settimana è stata produttiva una sola seduta d’Aula all’Assemblea Regionale, quella di martedì scorso. Ieri infatti il vice presidente Venturino si è trovato costretto a rinviare la seduta a martedì prossimo con lo stesso ordine del giorno per  la mancanza del Governo. Sala D’Ercole si è aperta con solo una ventina di deputati. Bernardette Grasso  di Grande Sud – Pid è intervenuta stigmatizzando il comportamento assenteista sia del Parlamento che del Governo. Venturino non ha potuto fare altro che prendere atto dichiarando di essere “mortificato e triste nel vedere il Parlamento completamente delegittimato delle sue funzioni”.

Anche questa settimana le questioni politiche hanno avuto la meglio sull’attività  parlamentare. Intanto il Movimento 5 Stelle ha annunciato che presentera’ una mozione di sfiducia contro il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.  “E’ il trionfo della democrazia diretta – è scritto in una nota -  E’ la prima volta che a un governatore viene chiesto di andare a casa su richiesta dei cittadini”. Il Movimento del Megafono, dopo l’adesione del suo fondatore, Crocetta,  al gruppo del Pd, si affretta a confermare che il Megafono resterà comunque presente all’Ars, anche perchè anche dopo la fuoriuscita di Crocetta conta comunque 5 deputati, il numero minimo per evitare lo scioglimento.

Oltre al Megafono appoggeranno il governo attuale Articolo 4 con 7 deputati, i Democratici riformisti per la Sicilia, con sei, Voce siciliana con Michele Cimino e ovviamente il Pd, che conta 19 voti. Per un totale di 38 voti. A cui si vanno ad aggiungere i dieci dell’Udc.

La conferenza dei capigruppo dell’Ars ha rinviato di una settimana i termini per decidere se procedere o meno all’azzeramento e alla ricomposizione della prima commissione Affari Istituzionali, dopo l’autosospensione di nove deputati che hanno messo in minoranza il presidente Marco Forzese (Drs). L’allungarsi dei tempi si rende necessario per un confronto sull’argomento tra le forze politiche, molto piu’ complesso di quanto potesse sembrare nel pomeriggio di martedì scorso, quando il presidente dell’Ars Ardizzone aveva sospeso l’Aula per mezz’ora per decidere sull’argomento.
 
Passerà invece un ‘altra settimana di impasse per l’organismo parlamentare che ha in calendario una decina di ddl ad oggi bloccati. Gli unici atti approvati questa settimana quindi sono stati lo stop a nuove autorizzazioni agli impianti eolici proposto con una mozione da Cracolici del Pd che ha detto che il governo “non dovrà limitarsi a fare annunci di principio, ma dovrà far rispettare questa precisa indicazione all’amministrazione regionale”. Cracolici ha aggiunto che molti impianti eolici in Sicilia “non servono a produrre energia, ma a utilizzare i finanziamenti pubblici per la loro realizzazione. La nostra regione, infatti, produce oggi una quantità di energia superiore ai limiti consentiti, e la nostra rete non reggerebbe ulteriore immissione di energia”.
 
La mozione è stata condivisa dal Pdl. Il capogruppo Nino D’Asero ha detto che – La Sicilia, nell’eolico, è tra le regioni maggiormente produttrici ma l’enorme quantità di energia derivata spesso non è utilizzabile per la congestione che si viene a creare nella rete elettrica isolana”.
 
Dunque, condividiamo in parte la mozione e siamo per una moratoria”. E precisa. “Dobbiamo inserire nella prossima programmazione europea incentivi affinché le famiglie siciliane possano dotarsi di impianti per l’autoproduzione, evitando le megainstallazioni”.

Articolo pubblicato il 10 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Bernardette Grasso
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