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Quotidiano di Sicilia

Martedì 29 a Sala d’Ercole sfiducia Crocetta al voto
di Raffaella Pessina

Deciso dalla conferenza dei capigruppo e confermato dall’Aula ieri. Continua lo stallo dell’attività legislativa del Parlamento

Tags: Rosario Crocetta, Ars, Nello Musumeci, Marco Falcone, Riccardo Savona, Giovanni Ardizzone



PALERMO - La mozione di sfiducia al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta sarà discussa martedì prossimo in Aula. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo dell’Ars. Annullate invece, su richiesta del Pd, le comunicazioni che il governatore avrebbe dovuto rendere in Aula domani sulla situazione politica. Un passaggio ritenuto ormai superfluo dopo la ricomposizione tra Crocetta e il Partito democratico.

La mozione di sfiducia è stata presentata dal Movimento 5 stelle e sottoscritta anche dai deputati del gruppo di Nello Musumeci, leader siciliano della Destra, e da un solo deputato del Pdl, Marco Falcone. Il M5S ha deciso di dichiarare guerra al Governatore e lo fa su Youtube diffondendo filmati che i grillini hanno battezzato ‘Le balle di Crocetta’. Il capogruppo, Giancarlo Cancelleri, ha diffuso un video degli impegni assunti del governatore, compreso quello pronunciato a Ballaro’ sul dimezzamento dello stipendio il 30 ottobre scorso, appena eletto e prosegue con il suo intervento in Aula con il quale chiede al Governatore perchè alle parole non sono seguiti i fatti.

Il deputato regionale Riccardo Savona si è dimesso dal gruppo dei Democratici riformisti per la Sicilia all’Ars, ed ha aderito al Gruppo Misto. Il fatto è avvenuto dopo la polemica sollevata dal presidente della Regione perchè il parlamentare sarebbe coinvolto in vicende giudiziarie. “Apprezziamo il gesto politico di Riccardo Savona  - dice in un comunicato il capogruppo Drs Giuseppe Picciolo -  “Comprendiamo l’umana sofferenza  ed auspichiamo che in tempi brevissimi egli possa dimostrare la sua totale estraneità rispetto ai fatti giornalisticamente contestatigli”.

Si dovrebbe insediare oggi la prima commissione Affari istituzionali, dopo lo scioglimento della precedente a causa delle dimissioni della maggioranza dei componenti. L’insediamento doveva avvenire ieri a chiusura della seduta d’Aula ma le forze politiche hanno avuto bisogno di uno slittamento per definire un’intesa sulla presidenza (il favorito sarebbe Antonello Cracolici del Pd). Lo ha stabilito il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone.

Nel corso della seduta d’Aula di ieri pomeriggio è stata annunciata la trattazione della mozione di sfiducia, fissata per il prossimo martedì 29 ottobre, così come deciso nella conferenza dei capigruppo tenutasi nella mattinata. Ironia della sorte: dopo lo stallo che dura ormai da diversi mesi dell’attività legislativa, il Parlamento regionale resterà paralizzato anche nei prossimi giorni: sicuramente il dibattito della prossima settimana sarà incentrato tutto sulla nozione di sfiducia a Crocetta.
Infine il governatore ha scritto da Bruxelles, dove ieri si trovava per  partecipare al vertice europeo sull’immigrazione. Crocetta in una nota scrive di trovare “inaudito che ci sia una partecipata che non risponde agli atti di indirizzo della Regione”.
 
Il riferimento è alla partecipata Sicilia e-Servizi “Difronte ai problemi di gestione della spesa sollevati dalla Commissione europea - continua il governatore - che potrebbero portare a centinaia di milioni di danni nei confronti del bilancio della Regione, non solo non si rispetta la volontà del socio di maggioranza  (Regione) ma è assurdo che i soggetti nominati dalla precedente presidenza non abbiano ritenuto necessario rimettere il proprio mandato. La Regione ha il diritto e il dovere di difendere gli interessi pubblici rispetto al socio privato e fare chiarezza. Spero che il buon senso prevalga in questa vicenda, ma – conclude Crocetta - in ogni caso andremo fino in fondo con tutti gli strumenti consentiti dalla legge”.

Articolo pubblicato il 24 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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