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Datagate, ira in Europa. “Spiarci? Inaccettabile”
di Redazione

Il premier Letta e la cancelliera tedesca Merkel: vogliamo la verità

Tags: Enrico Letta, Nsa, Angela Merkel, Francois Hollande



ROMA - Sulle rivelazioni secondo cui la Nsa avrebbe spiato anche il governo italiano “dobbiamo fare tutte le verifiche e vogliamo tutta la verità, non è minimamente concepibile e accettabile che ci sia una attività di spionaggio di questo tipo”. A dirlo, al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles è stato il presidente del Consiglio Enrico Letta.
 
Dunque, ha sottolineato il premier, “la verifica e tutta l’attenzione e la protezione dei dati personali deve essere fatta al massimo livello”. “Non possiamo tollerare che si siano zone d’ombra e dubbi, ieri abbiamo chiesto chiarimenti al segretario di Stato americano John Kerry”, ha detto ancora Letta parlando con i giornalisti a Bruxelles, dove oggi “la protezione dei dati personali dei cittadini e delle istituzioni europee dovrà entrare al Consiglio”. “Credo che a livello europeo - ha sottolineato ancora Letta a Bruxelles - mentre oggi parliamo di economia digitale, il tema della crescita e della protezione dei dati personali dei cittadini e delle istituzioni europee dovrà affrontarsi con attenzione, perché è un tema che non possiamo tenere in secondo piano”.

“Spiare gli alleati è inaccettabile”, ha detto invece Angela Merkel al suo arrivo. Le preoccupazioni relative alle ultime rivelazioni sullo scandalo Datagate “non riguardano me principalmente, ma i cittadini in particolare” ha spiegato a margine del Consiglio durante il quale avrà un bilaterale con il presidente francese Francois Hollande proprio sull’argomento. La Germania ha convocato l’ambasciatore Usa dopo le notizie sul cellulare della Cancelliera tedesco messo sotto controllo dagli Usa. Il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle ha convocato ieri pomeriggio l’ambasciatore americano a Berlino, John B. Emerson, scrive il settimanale Spiegel Online, citando fonti del ministero degli Esteri.

Nell’edizione oggi in edicola de ’Espresso Gleen Greenwald, il giornalista americano che custodisce i file di Edward Snowden, racconta: “La Nsa porta avanti molte attività spionistiche anche sui governi europei,incluso quello italiano”. Il settimanale anticipa che i documenti di Snowden “contengono molte informazioni sul controllo delle comunicazioni italiane, destinate a essere rivelate nelle prossime settimane”. All’Adnkronos arriva la replica del presidente del Copasir, Giacomo Stucchi: “Alla luce delle informazioni in mio possesso, tenderei a escludere che quanto affermato da Greenwald a l’Espresso sia davvero accaduto: non penso che i nostri Servizi Segreti abbiano mai potuto svolgere azioni simili a quelle da lui ipotizzate”.

Nel settimanale oggi in edicola, infatti, i documenti di Snowden affermerebbero che i nostri apparati di sicurezza avrebbero “un ‘accordo di terzo livello’ con l’ente britannico che si occupava solo di spiare le comunicazioni”. Un’affermazione che qualificati ambienti del Comparto Intelligence liquidano come inattendibile.

L’Italia non è stata soltanto nel mirino del sistema Prism creato dagli 007 statunitensi. Con un programma parallelo e convergente chiamato ‘Tempora’, anche l’intelligence britannica ha spiato i cavi di fibre ottiche che trasportano telefonate, mail e traffico Internet del nostro paese. Le informazioni rilevanti raccolte dal Gchq, ossia il Government Communications Head Quarter, venivano poi scambiate con l’Nsa americana.

Articolo pubblicato il 25 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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