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Sviluppo tecnologico, il Mise stanzia 150 mln € per gli investimenti
di Raffaella Pessina

Ma potrebbero ridursi le risorse Fas destinate al Mezzogiorno: nel ddl Stabilità sforbiciata del 5% a vantaggio del Nord. Le agevolazioni sono concesse alle imprese che operano in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania

Tags: Mise, Simona Vicari



PALERMO - Il ministero per lo Sviluppo economico ha deciso di prevedere uno specifico regime di aiuto finalizzato a rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nelle aree a ritardo di sviluppo delle Regioni dell'obiettivo convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).
 
In particolare, il decreto del Mise stanzia 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Piano di azione di coesione, per agevolare programmi di investimento finalizzati all'acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate. Le agevolazioni sono concesse nella forma della “sovvenzione rimborsabile”, e cioè attraverso l'attribuzione all'impresa di un contributo finanziario diretto, senza interessi e da rimborsare solo in misura parziale. La “sovvenzione” copre il 75% delle spese ammissibili.

“Il Paese si rilancia se riusciamo a rilanciare le imprese”, ha evidenziato Simona Vicari, sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico. “Serve una forte iniezione di fiducia e di risorse. Bisogna mettere a frutto le possibilità messe a disposizione dall'Europa”, ha continuato la Vicari.

Diversa la situazione in merito ai fondi Fas. Sembrerebbe infatti che la cifra destinata alle regioni del Sud sia destinata a ridursi, nonostante in sede di Conferenza delle Regioni fosse stato ribadito che i circa 50 miliardi del Piano sociale coesione (vecchio Fas ) avrebbe dovuto continuare ad avere la stessa ripartizione delle passate programmazioni: l'85% alle regioni dell’Obiettivo coesione e il 15% alle regioni del Centronord. Infatti nel ddl  di stabilità è contenuta una previsione diversa: 80% al Sud e 20% al Centronord: una perdita secca di alcuni miliardi di euro (alla Sicilia spetterebbe il 30%) per i sette anni (2014/2020).

Intanto è stato  rifinanziato il Fondo di Garanzia per le Pmi grazie alla legge di Stabilità che ha stanziato 1,8 miliardi di euro. Il Governo centrale ha anche messo a punto un programma, “Smart&start”, che ha una dotazione finanziaria complessiva di 190 milioni di euro, per sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese a contenuto tecnologico nelle 6 regioni del Sud Italia: Basilicata, Calabria Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Ed infine con il Decreto attuativo sulle ZFU, (Zone franche urbane) sono previste agevolazioni fiscali e contributive, per un importo complessivo di circa 400 milioni di euro, alle micro e piccole imprese localizzate in 44 Zfu dislocate nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Articolo pubblicato il 29 ottobre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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