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Catania - Pubbliservizi: alienare o no? La scelta è rinviata di tre anni
di Desirée Miranda

L’Autorità antitrust ha confermato che la legge Monti (n. 135/12) non si applica in Sicilia. Contratto rinnovato fino al 2016 sulla scorta di una sentenza della Consulta

Tags: Catania, Pubbliservizi, Vittorio Lo Presti, Antonella Liotta



Dopo mesi di trepidazione per un futuro incerto che avrebbe lasciato senza lavoro quasi 400 lavoratori, arrivano buone notizie per la Pubbliservizi spa, la società partecipata della Provincia regionale di Catania che nasce con lo scopo di produrre “servizi di qualità gestiti con criteri imprenditoriali, che assicurino efficienza, efficacia ed economicità con la garanzia di occupazione stabile e qualificata”, come si legge sul sito internet di riferimento.
 
Dopo le incertezze sulla possibilità di continuare a lavorare in applicazione all’articolo 4 della legge 135/2012, che voleva la sua alienazione con procedura di evidenza pubblica entro lo scorso giugno, e dopo la proroga di sei mesi ottenuta dal governo nazionale (che quindi manteneva in attività l’azienda fino a dicembre) arriva adesso la notizia di un’ulteriore proroga. Questa volta però si tratta di tre anni, “un tempo relativamente lungo per permetterci di continuare con i nostri servizi e per cui siamo davvero soddisfatti”, afferma il presidente della Pubbliservizi, Vittorio Lo Presti. “Apprezzo molto il lavoro fatto insieme al commissario Antonella Liotta sin dal suo insediamento l’anno scorso – continua – e stiamo lavorando molto in un’ottica di autonomia dato che non si sa cosa accadrà con la decadenza delle Province. Immagino una prorogatio anche per l’Ente, dato che dipendiamo direttamente da questo, ma in attesa di ulteriori notizie, andiamo avanti lavorando anche in previsione dell’istituzione dei consorzi e della Città metropolitana”.
 
E a sancire il diritto lavorativo dei 394 dipendenti una delibera, di immediata esecutività, a firma del commissario straordinario della Provincia Antonella Liotta che, nell’atto d’indirizzo, ha rinnovato il contratto ai lavoratori per il triennio 2014-2016. «Adesso i tempi sono maturi per garantire il prosieguo del contratto di facilities management affidato alla società – ha affermato il commissario straordinario, Antonella Liotta -. Nei farraginosi meandri delle disposizioni di legge - supportata da ampie e qualificate rappresentanze sindacali e dai delegati aziendali, in seno alla Task Force lavoro appositamente costituita alla Provincia – è intervenuta, recentemente, una nota dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato che ha confermato la non applicabilità dell’articolo 4 in Sicilia per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n.° 229/2013».
 
Uno spiraglio che si era intravisto a giugno quando la Corte si è espressa positivamente per il salvataggio per le partecipate virtuose, poiché la Legge Monti che ne chiedeva l’alienazione sembra essere andata oltre i limiti delle direttive comunitarie, tanto che la Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcuni articoli e riconosciuto che le società in house perseguono l’interesse pubblico nel rispetto dei principi di tutela della concorrenza e del mercato.

"Sono contento, tre anni sono importanti per la gestione di una famiglia, ma purtroppo non possiamo mai stare tranquilli. Speriamo che per il futuro le prospettive siano più solide", afferma un dipendente, Salvo Arcidiacono. Soddisfazione da tutte le parti coinvolte, dunque, e in attesa che in accordo con Regione e sindaci della provincia, si decidano i termini per l’istituzione della città metropolitana, i lavoratori della Pubbliservizi spa, possono, almeno per ora, tirare un sospiro di sollievo.

Articolo pubblicato il 09 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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