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Alla Sardegna devastata 20 mln di euro dal Governo
di Redazione

Il ciclone Cleopatra miete almeno 18 vittime. 2.700 persone senza una casa

Tags: Sardegna, Enrico Letta, Cleopatra, Olbia, Nubifragio



Cagliari - Il passaggio del ciclone Cleopatra ha messo in ginocchio la Sardegna, causando almeno 18 morti per via del maltempo che si è abbattuto su ampie aree della regione. Le persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa dell'eccezionale ondata di maltempo sono 2700. Tanto per rendersi conto della portata del fenomeno, nel giro di un'ora e mezza si è scaricata su Olbia “la stessa quantità d'acqua che cade a Milano in sei mesi”, ha detto il sindaco Gianni Giovannelli. Le province più colpite dell'isola sono quelle di Nuoro e Oristano.

TRAGEDIA NAZIONALE - Le vittime dell'ondata di maltempo che ha devastato la Sardegna, e che il premier Enrico Letta ha definito una “tragedia nazionale”, sarebbero almeno 18 secondo quanto ha reso noto la Protezione Civile nel pomeriggio di ieri. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza sull'Isola e Letta, durante una conferenza stampa, ha annunciato un primo immediato stanziamento di 20 milioni di euro per affrontare il disastro. La Giunta regionale sarda ha dichiarato lo stato di calamità naturale e ha approvato uno stanziamento di 5 milioni per i primi interventi di emergenza.

I DISPERSI - Non è chiaro il numero dei dispersi. “Sarei molto cauto sul numero dei dispersi, ci sono ancora diversi abitazioni nelle campagne sommerse dalle acque. Quando saranno raggiunte avremo la definitiva certezza che il numero è definitivo”, ha detto il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli all'emittente tv satellitare Sky Tg 24 parlando della situazione di emergenza provocata dal ciclone. “Purtroppo la situazione è drammatica. Olbia è allagata e diversi ponti sono crollati e nel Nuorese la situazione è della stessa gravità”, ha spiegato ancora a Sky Tg 24 il governatore della regione, Ugo Cappellacci. “Ad Olbia gli alberghi sono pieni di sfollati, ma in migliaia hanno avuto danni alle abitazioni”.

GLI INTERVENTI - Il Governo è al lavoro, e il presidente del Consiglio Letta ha annunciato che si recherà in Sardegna, pur senza specificare i tempi. Nell’isola è intanto giunto il ministro della Difesa Mario Mauro.
Secondo il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, che ha parlato ai microfoni della Rai, “si appronteranno i primi interventi di sostegno alle popolazioni e quelli necessari per la messa in sicurezza di fronte a un evento che ha avuto davvero carattere di eccezionalità. Credo che si darà una risposta anche alle esigenze di bilancio dei singoli Comuni, penso che nel patto di stabilità non debbano essere conteggiate le risorse per la prevenzione e il ripristino dei disastri idrogeologici. Quest'anno c'è un margine di flessibilità previsto anche dalla legge di stabilità”, ha detto ancora Orlando.

FONDI E DISSESTO - Il sottosegretario alle Infrastrutture Erasmo D'Angelis è però critico verso l'operato del ministero del Tesoro e la legge di Stabilità perché, ha detto in un comunicato, stanzia “solo 30 mln € per la riduzione del dissesto idrogeologico. Trovo sconcertante e ai limiti dell'autolesionismo che la Legge di Stabilità predisposta dal ministero dell'Economia e Finanze stanzi per la tutela del suolo nell'81,9% dei 6.633 Comuni in dissesto e a rischio frane e alluvioni, dove vivono 5,8 milioni di italiani (9,6% della popolazione nazionale) con un totale di 1,2 milioni di edifici, decine di migliaia di industrie e un patrimonio storico e culturale inestimabile, la miseria di 30 mln €”.

Articolo pubblicato il 20 novembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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