Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Caltanissetta - Protezione civile: si salvi chi può
di Nicola Digiugno

Il dirigente regionale Calogero Foti ha evidenziato l’assoluta mancanza di interventi strutturali. I sindaci del territorio nisseno non si sono ancora muniti degli appositi Piani

Tags: Caltanissetta, Protezione Civile, Calogero Foti, Raffaele Sirico



CALTANISSETTA – Una sollecitazione ai Comuni per la realizzazione del proprio piano di Protezione civile. è emersa nel corso dell’incontro di coordinamento operativo svoltosi alla Provincia, convocato dal commissario straordinario Raffaele Sirico, che ha evidenziato: “Il nostro territorio presenta alcuni gravi problemi di vulnerabilità, compresa la situazione della viabilità, con alcune aree a forte rischio idrogeologico, per cui era necessario questo momento di confronto sull’attuale sistema provinciale di protezione civile con i vari soggetti chiamati in causa. E ciò, non potendo però prescindere dai piani comunali delle emergenze che rimangono gli strumenti essenziali da cui far scaturire ogni azione”.

Diversi gli interventi. Il comandante dei vigili del fuoco, Michele Burgio, ha richiamato l’esigenza di sperimentare i piani attraverso esercitazioni pratiche con cui verificare l’efficacia della catena di comando in caso di emergenza.
Elio Barnabà, responsabile del servizio 118 dell’Asp, ha ricordato l’esercitazione effettuata qualche anno fa a Gela, e che aveva presentato alcune criticità, fermi restando i problemi prettamente economici anche per affrontare esercitazioni complesse come quella gelese.
Luigi Stuppi si è soffermato sull’attività capillare sul territorio del corpo Forestale, invitando i sindaci ad accentuare la vigilanza sulle aree di pertinenza, anche se non tutti i Comuni dispongono di personale adeguato.
Sergio Morgana, responsabile provinciale del Dipartimento regionale di protezione civile, ha sottolineato come siano solo 9 i Comuni nisseni che ad oggi dispongono del Piano, mentre altri li stanno rivedendo e 7 ne sono del tutto sprovvisti, specie i più piccoli che su tale fronte potrebbero anche consorziarsi tra loro.
Calogero Foti dirigente generale del Dipartimento regionale di protezione civile, dopo aver lamentato l’assenza massiccia dei sindaci, nel suo lungo intervento ha focalizzato i temi essenziali della protezione civile, “la cui filosofia deve ispirare l’azione di ogni Comune”.

Foti ha concluso così: “Manca una programmazione per gli interventi strutturali, ma più in generale il problema diventa anche di approccio culturale con la tematica”. Si punta a un progetto, “creare un’Accademia della protezione civile per la formazione di tutti coloro che, a vario titolo, sono chiamati in causa”.

Articolo pubblicato il 12 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus