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Stoppare le aste di imprese agricole ormai preda della criminalità organizzata
di Francesco Sanfilippo

Crisi dell’agricoltura: l’assessore Cartabellotta incontra i sindaci, presentato Ddl per salvare le aziende da speculazioni. I sindaci chiedono una sospensione di sei mesi per i beni appartenenti a imprenditori in fallimento

Tags: Dario Cartabellotta, Agricoltura, Mafia



PALERMO- L'Assessore per le Risorse agricole ed Alimentari, Dario Cartabellotta, ha incontrato presso Villa Malfitano a Palermo i Sindaci dei Comuni della Sicilia per illustrare le Politiche per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea 2014-2020.

Il Governo regionale considera le politiche dell’agricoltura fondate sulla terra e sul cibo un asset fondamentale dell’economia siciliana. In questo percorso s’inserisce anche l’approvazione, da parte del Governo del ddl che impedisce l’impignorabilità della prima casa e degli strumenti necessari per l’esercizio delle attività agricole, artigianali e professionali. In questo senso, i sindaci hanno chiesto di sospendere le aste di beni appartenenti a imprenditori in fallimento per 6 mesi. Questo lasso di tempo permetterebbe di far entrare in vigore norme che impediscano a rappresentanti o prestanome della criminalità organizzata di acquisire quei beni, tutelando sia i proprietari sia l’economia.

I tribunali non prevedono ancora misure di controllo per gli eventuali compratori, che fanno man bassa dei beni spesso a favore della criminalità. Il coordinatore della Conferenza dei sindaci, Pietro Gurrieri, ha così presentato un Ddl che propone l’applicazione dei requisiti previsti per i contratti pubblici alle aste immobiliari. L’art. 38 dei contratti pubblici richiede determinati requisiti di carattere pubblico e morale alle imprese partecipanti che devono possedere e dichiarare.
 
Tali requisiti sarebbero presi per la totalità da questo tipo di contratti e trasferiti nel Ddl. Inoltre, sono previsti altri requisiti, quali l’impedimento a partecipare di persone condannate per vari reati quali l’evasione e l’usura. Questo sistema, oltre a tutto, sarà assicurato da un supporto informatico, definito casellario informatico, che sarà a disposizione delle procure, dei tribunali e delle prefetture. Questo supporto riporterà tutte le persone condannate per i reati sopradescritti così da assicurare il corretto svolgimento delle aste immobiliari.

Tali misure sono necessarie, secondo il Coordinatore Gurrieri, anche a causa della scoperta di professionisti in recenti indagini che, riuniti in cartelli, speculano, svalutando il prezzo del bene fino a farlo precipitare, così da assegnarlo facilmente secondo un elaborato sistema di rotazione.  In questo senso, una misura aggiuntiva sarà di costringere l’acquirente del bene immobile a tenere il bene per un periodo di 5 anni, cosa che farebbe cessare il fenomeno dei prestanome.
 


Dichiarazioni. Valorizzare il born in Sicily e l’identità isolana
 
L’Assessore alle Risorse agricole e Alimentari, Dario Cartabellotta, ha dichiarato: “La programmazione dello sviluppo rurale continua a insistere nell’ottica del Born in Sicily. Vogliamo introdurre il concetto che il cibo viene dalla terra e stiamo cercando di valorizzare tutte le identità territoriali” Inoltre, “abbiamo introdotto il contratto di filiera vincolante, nel senso che non sarà più finanziata nessuna struttura di trasformazione non collegata ad una materia prima che viene da questa terra. Pertanto, è strategico valorizzare le identità territoriali e sviluppare uno stretto rapporto di collaborazione tra Regione e Comuni nell’elaborazione delle politiche dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea”. Pietro Gurrieri, coordinatore della Conferenza dei Sindaci, ha aggiunto: “Chiederemo al Governo nazionale di fare, attraverso un apposito decreto legge, una norma di sospensione, per sei mesi, delle aste immobiliari, quando questa discussione approderà in Parlamento, avremo migliaia di cittadini che si troveranno ad essere espropriati”.

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2013 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Da sinistra: Dario Cartabellotta, e i Pietro Gurrieri
Da sinistra: Dario Cartabellotta, e i Pietro Gurrieri