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Quotidiano di Sicilia

Catania - Un business da 27 milioni di euro ultima spiaggia dei commercianti
di Melania Tanteri

Flop delle spese nel periodo natalizio: tessile e calzaturiero hanno perso l’8% del volume d’affari. Saldi, Confcommercio: “Numeri importanti per mettere ordine nei bilanci”

Tags: Catania, Confcommercio



CATANIA - Poteva andare peggio. È ancora presto per fare un bilancio dei saldi di mezza stagione, scattati in Sicilia come nella maggior parte delle regioni d'Italia lo scorso 4 gennaio, ma sembra che le vendite a prezzi scontati stiano portando quella boccata di ossigeno che, in primis i commercianti, si auguravano dopo il flop delle spese nel periodo natalizio.

Nonostante il tempo non bellissimo, infatti, sono stati moltissimi i catanesi che hanno affollato i negozi nei primi giorni di vendite in saldo anche se, come segnalato dalle associazioni dei consumatori, alcuni negozianti hanno già praticato gli sconti sotto banco. A falsare le vendite di fine stagione, infatti, sempre più spesso sono le pratiche scorrette messe in atto da qualcuno, che pratica sconti già prima dell'avvio ufficiale della stagione. Con grande danno per chi, al contrario, rispetta le regole. Come evidenziato dal segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi che, da anni, chiede la liberalizzazione dei saldi, proprio per evitare atteggiamenti non corretti.

“Sabato 4 gennaio sono partiti ufficialmente i saldi in tutta Sicilia – ha affermato Tanasi – ma la realtà, invece, è ben diversa. Secondo le verifiche a campione effettuate dal Codacons a Catania e Palermo – aggiunge - in media l'85% dei negozianti ha già effettuato gli sconti nel periodo precedente: da chi ha messo sfacciatamente le scritte promozionali in vetrina, a chi si è ingegnato inviando ai clienti sms, letterine, tessere sconto o, molto più semplicemente, abbassando il prezzo al momento dell'acquisto”.

Per Tanasi si tratterebbe dell'ennesima dimostrazione di quanto sia anacronistico che la Regione Siciliana debba ancora fissare ogni anno le date dei saldi invece di lasciarle alla libera scelta di ogni singolo negoziante, rimasta però, anche quest'anno, solo una richiesta.

In ogni caso, ed è la Confcommercio a dirlo, per il 2014 le previsioni sono più ottimistiche rispetto all'anno passato. Secondo i dati forniti dall'associazione dei commercianti, “delle circa 135 mila famiglie catanesi, ben 87 mila saranno colte da febbre da shopping e ogni nucleo familiare lascerà nelle casse dei commercianti della città intorno a 310 euro, mentre l’acquisto medio per persona si aggirerà intorno ai 124 euro”. Secondo l'Ascom, la spesa complessiva dei catanesi per i saldi si attesterà intorno a 27 milioni di euro, con un leggero miglioramento rispetto allo scorso anno.

“Nonostante l’aria di crisi sono certamente numeri importanti – ha dichiarato il presidente provinciale di Confcommercio Catania Riccardo Galimberti – che saranno determinanti per mettere ordine nei bilanci delle nostre aziende. Non si può infatti dimenticare che arriviamo al periodo dei saldi alla fine di un trimestre estremamente negativo che ha visto il settore del tessile e calzaturiero in enorme difficoltà, con cali dei volumi di affari mediamente dell’8%. Contiamo di incrementare la previsione di spesa relativa alle famiglie catanesi - ha aggiunto - anche con gli acquirenti dell’hinterland per i quali la nostra città rappresenta un punto di riferimento”.

Insomma, per Confcommercio, i saldi saranno un’opportunità, quest’anno più che mai, per i consumatori, “grazie al fatto che – ha concluso Galimberti – l’offerta proposta dai commercianti partirà con una base di sconto più ampia, spesso già col 40%”.

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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