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Altri 50 milioni di euro in Sicilia per cancellare il digital divide
di Rosario Battiato

Firmato accordo tra Invitalia e Vodafone per aggiornare la rete mobile di telecomunicazioni. Tra il 2007 e il 2013 l’Isola ha avuto quasi 400 mln di fondi Ue e statali

Tags: Digital Divide, Telecomunicazioni, Vodafone, Invitalia



ROMA – Circa cinquanta milioni di euro per colmare la voragine in materia di innovazione nelle telecomunicazioni tra Sicilia e resto d’Italia. L’accordo, firmato nei giorni scorsi al ministero dello Sviluppo economico tra Invitalia e Vodafone, servirà a ridurre il digital divide, deficit infrastrutturale che grava sullo sviluppo isolano e che affligge imprese, Pubblica amministrazione e cittadini.
Per la precisione si tratta di poco meno di cinquanta milioni di euro per ammodernare ed espandere la rete mobile di telecomunicazioni in Sicilia.
 
Il contratto prevede un finanziamento congiunto di Invitalia (14,99 milioni di euro sotto forma di contributi in conto impianti) e Vodafone che metterà il resto dei fondi. La distribuzione dei fondi destinati all’Isola prevede 38,52 milioni per i macchinari, la realizzazione o l’ammodernamento delle stazioni radio base, dei ponti radio e della rete; 6,98 milioni per l’infrastrutturazione delle stazioni radio; 4,45 milioni per le concessioni per i nuovi software degli apparati. L’investimento è limitato alle reti 3G, e bisognerà attendere i prossimi anni per passare al 4G.
 
Il contratto prevede un upgrade tecnologico per migliorare la copertura sia fissa che mobile e per favorire la fruizione di nuovi servizi web dagli smartphone e per un utilizzo più ampio utilizzo delle reti internet aziendali anche al di fuori delle sedi di lavoro. “L’obiettivo – si legge sul contratto di sviluppo Invitalia-Vodafone - è potenziare la rete in tutta l’isola per raggiungere le aree attualmente escluse e dotarle di servizi voce e dati all’avanguardia”.

A livello comunitario l’Agenda Digitale Europea, avviata nel 2010, prevede per il 2015 l’adozione di Internet da parte di cittadini ed imprese, e per il 2020 la copertura del 100% della popolazione con la banda larga superiore ai 30 Mbps e il 50% di famiglie abbonate ai 100 Mbps. La Sicilia stenta ancora a mettersi a livello delle migliori esperienze italiane. Lo ha certificato la seconda edizione del rapporto Telecom Italia “Italia Connessa – Agende Digitali Regionali” per promuovere la cultura dell’innovazione digitale nel Paese che inserisce la Sicilia nella pattuglia delle Regioni tecnologicamente meno avanzate.
 
L’Isola è stata tra le regioni coinvolte nel progetto strategico per la banda ultra larga che prevede interventi per il cablaggio in fibra ottica con l’utilizzo di fondi pubblici come leva per accelerare gli investimenti privati. Assieme ad altre regioni del Sud ha ricevuto i fondi all’interno del Piano di Azione Coesione, predisposto per accelerare l’attuazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali europei 2007-2013. Complessivamente si è trattato di un malloppo di 383 milioni di euro, dei quali 75 per la Sicilia. Complessivamente, tra il 2007 e il 2013, nell’ambito dei Fondi per la Società dell’informazione nelle Regioni, la Sicilia ha ricevuto 349 milioni di euro sui 5 miliardi stanziati in tutta Italia tra Fondi europei, nazionali e regionali.

Gli indicatori restano comunque al ribasso. Secondo dati del report Telecom la Sicilia si piazza male nella dotazione tlc: diciannovesimo posto tra le regioni per pc nelle famiglie (53%), ventesimo per pc nelle imprese (95% addetti che utilizzano), ventunesimo posto per pc nei comuni (59 per 100 dipendenti). Migliore è la situazione sul fronte della copertura Tlc (decima per adsl con 99% di copertura) e per i servizi digitali nei comuni (tredicesima per accesso alla fibra ottica con il 4% dei comuni connessi). Bollino rosso per accesso wi-fi nei comuni (solo il 19%), pagamento on-line (6%), fatturazione elettronica (16%).

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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