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Quotidiano di Sicilia

Disciplina liberi consorzi nuovo banco di prova
di Raffaella Pessina

Mentre la finanziaria deve passare il vaglio del Commissario dello Stato. L’assessore Valenti ottimista su una veloce approvazione

Tags: Ars



PALERMO - Finita la maratona della finanziaria adesso è l’ora di tirare le somme per capire quali sono le novità di quest’anno. Passano da 34 a 11 le società partecipate dalla Regione siciliana: il personale di quelle in liquidazione sarà trasferito nelle società attive e partiranno subito le disdette dei contratti di affitto degli immobili e cesserà qualsiasi rapporto di consulenza e servizio.
 
Le società che rimarranno in vita sono l’Azienda siciliana trasporti (Ast), Servizi ausiliari Sicilia, Sicilia e-Servizi, Riscossione Sicilia, Irfis FinSicilia, Sviluppo Italia Sicilia, Maas- Mercati agroalimentari, Siciliacque, Parco scientifico e tecnologico, Servizi di emergenza sanitaria, Spi Spa. I liquidatori delle società, già in procedura, dovranno operare all’interno degli uffici dell’assessorato all’Economia presso un ufficio speciale. La gestione di tutte le attività di riscossione è affidata a Riscossione Sicilia Spa.

Inoltre nell’allegato 1 è racchiuso un elenco con 175 voci di spesa per un importo di 261,1 milioni di euro. L’ allegato lo si può definire una vera e propria mini finanziaria e che ricorda la famigerata tabella H. Al suo interno si trovano contributi al Cerisdi (400 mila euro), 8 milioni di euro per mandare in liquidazione gli enti regionali (Espi, Azasi ed Ems), 1,2 mln alla Resais per il personale dell’ex Ente Fiera del Mediterraneo, 800 mila euro alle associazione cooperative, 12 mln all’Irsap, 600 mila euro a istituti ecclesiali, 200 mila euro per il personale comandato, 2 milioni di euro ai Consorzi fidi per gli interessi su operazioni finanziarie, 300 mila euro ai consultori, 4 milioni per le Istituzioni di beneficienza, 1,8 milioni all’Unione italiana ciechi che riceve altri contributi sempre all’interno della tabella, 600 mila euro al centro Helen Keller di Messina, 134 mila euro per le vittime del racket delle estorsioni, 520 mila euro alle associazioni antiracket, 2 milioni al Ciapi, 252 mila euro per il personale assunto con contratto di diritto estero nella sede di Bruxelles della Regione, 1,1 milioni alla Kore di Enna, 4,4 milioni ai consorzi universitari, 1,6 milioni all’associazione allevatori, 29 ai consorzi di bonifica, oltre 2 milioni all’Istituto Vite e Vino e 12,8 milioni all’Esa.

9 milioni sono stati destinati ai talassemici, 14 milioni alle Università di Palermo, Catania e Messina, 8,5 all’Arpa, 11 a enti parco e riserve, 700 mila euro a Taoarte, 400 mila euro per le Orestiadi di Gibellina, 400 mila euro all’autodromo di Pergusa, 14,8 milioni al teatro Massimo, 5 al teatro di Messina, 3 al Biondo di Palermo, 693 mila euro all’Istituto per il dramma antico, oltre 580 mila euro ai teatri privati, 9,2 milioni alla Fondazione orchestra sinfonica, 184 mila euro al Brass group.

Qualche giorno di riposo e la prossima settimana si riprenderà con le sedute a Palazzo dei Normanni. Sarà la volta della legge sulla riforma delle province, sulla quale si daranno battaglia i vari partiti. Il segretario regionale dell’Udc in Sicilia, Giovanni Pistorio ha già detto che la posizione del suo partito sarà da subito chiara: “o si sopprimono davvero, o noi voteremo contro". Ottimista su una veloce approvazione si è detta invece l’assessore regionale agli Enti locali, Patrizia Valenti, riguardo alla riforma che il Parlamento regionale dovrà approvare entro metà febbraio, altrimenti saranno indetti i comizi elettorali e si tornerà al voto per eleggere gli organismi delle Province, al momento commissariate.

Articolo pubblicato il 17 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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