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Assicurazioni auto, in Sicilia le più care d'Italia (e aumenteranno ancora)
di Jessica Marzella

Tra Milano e Palermo differenze anche di 200 euro all'anno. E ora 7 Province su 9 (ma non dovevano abolirle?) hanno deciso di innalzare l'addizionale di loro competenza del 3%. Rincari in arrivo dall'1 febbraio

Tags: Assicurazioni Auto, Compagnie Assicurative, Direct Line, Quixa, Province, Sicilia



Che in Italia le polizze auto siano tra le più care in Europa non è certo una novità. I consumatori da tempo hanno imparato come risparmiare sul costo dell’assicurazione auto, approfittando anche delle numerose compagnie assicurative online, che offrono prezzi più vantaggiosi tagliando sulle spese di gestione.
La maggior parte dei consumatori italiani vuole confrontare i prodotti di Genertel con quelli di Direct Line, Quixa e così via, sulla base delle proprie esigenze e delle proprie abitudini di guida prima di scegliere la propria polizza auto.
 
Nuove opportunità di risparmio, poi, arriveranno delle disposizioni che il decreto Destinazione Italia prevede in materia di sconti per gli automobilisti virtuosi che accettano di inserire nel loro contratto di assicurazione delle clausole anti frode.
 
Tuttavia, se molti si lamentano del divario tra le assicurazioni nostrane e quelle europee, che registrano uno scarto di 231 euro, non tutti riflettono sul fatto che il vero divario è quello tra Nord e Sud Italia: a Milano le assicurazioni sono notevolmente meno care che a Palermo, con differenze anche di 200 euro all’anno.
 
I costi lievitano soprattutto a causa delle addizionali provinciali, imposte obbligatorie sulla polizza auto per la responsabilità civile e a carico dell’assicurato. Ebbene, ben sette province su nove hanno deciso di innalzare l’importo dell’addizionale provinciale del 3%.
Il provvedimento sarà in vigore dal 1 febbraio 2014 e per adesso le uniche province siciliane esenti dall’aumento sarebbero Catania e Siracusa.
 
Le sette province che hanno deciso l’aumento dell’aliquota sul premio dell’assicurazione sono tutte commissariate dall’Assemblea regionale siciliana, perché destinate a scomparire e ad essere sciolte. Il rincaro è stato approvato con la legge regionale 21 del 5 dicembre 2013.
 
L’aumento non è cosa da poco: la tassa passerà dal 12,50% al 16% ed andrà ad aggiungersi al premio assicurativo, che in media in Sicilia raggiunge di 550 euro annui.
 
Come fare allora a difendersi da questi rincari? Per prima cosa scegliere una tariffa più conveniente. Per farlo oggi i guidatori hanno a disposizione i tanti portali on line che in pochi click permettono di avere una panoramica delle migliori offerte che propone il mercato.
Inserendo i nostri dati potremo avere la tariffa Rca che fa più al caso nostro e che risulta in linea con le nostre richieste ed esigenze.
 

Articolo pubblicato il 28 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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