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Quotidiano di Sicilia

Sicilia, impennano le richieste di prestiti: +6,7% nel 2013
di Oriana Sipala

Il valore registrato dalla provincia di Trapani supera di netto la media regionale con il 32,8% in più. L’Isola registra una crescita anche per l’importo medio del fido (+39,3%)

Tags: Prestiti, Bankitalia, Crisi, Economia



PALERMO - Le imprese italiane non hanno mai smesso di chiedere prestiti alle banche e alle agenzie di credito. Anzi, proprio a partire dal 2009, ovvero nel bel mezzo di una crisi economica dilagante, le richieste di fidi da parte delle aziende sono aumentate di anno in anno, fino a toccare cifre altissime.

Secondo lo studio del Crif “Barometro della domanda di prestiti da parte delle imprese”, le domande di finanziamento sono aumentate nel 2013 dell’1,7% rispetto al 2012, che a sua volta si è chiuso con un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente. In un periodo di recessione come quello che stiamo attraversando, non si può certo pensare che tali richieste vengano fatte allo scopo di investire, si tratta piuttosto di misure spesso adottate per riuscire a sostenere l’attività corrente.
Non è un caso che, oltre alle domande di finanziamento, sia aumentato anche il valore medio dell’importo richiesto. Nel giro di 12 mesi, infatti, la cifra richiesta dalle società più grandi è passata da 76 mila euro a 95 mila euro, registrando un incremento del 25%, mentre l’importo medio richiesto dalle imprese individuali è passato da 31 mila euro a 36 mila euro, facendo registrare un incremento del 17%.

Mettendo a confronto i dati delle diverse regioni italiane si evince che il fenomeno in questione è molto più marcato in Umbria, dove le richieste di fidi nel 2013 sono aumentate del 14% rispetto al 2012, ponendosi perciò molto al di sopra della media nazionale. Non sono da meno, poi, la Valle d’Aosta (+13%) e il Trentino Alto Adige (+8,3%), che tra l’altro è la Regione in cui si registra il maggiore incremento dell’importo medio richiesto negli ultimi 12 mesi (+152,4%).

Anche la Sicilia, come si legge dal rapporto del Crif, si pone al di sopra della media nazionale, sia per il numero di richieste (+6,7% rispetto al 2012), sia per l’importo medio delle domande (+33,9%). Quest’ultimo numero, in cifre assolute, si traduce in 67.126 euro. In alcune regioni, invece, si rileva il trend opposto: parliamo in particolare della Lombardia, dove si osserva un decremento di richieste pari a -1,2%, dell’Abruzzo, dove la variazione negativa è pari a -9,9%, e della Sardegna, con il suo -4,7%.
I risultati siciliani, in particolare, dipendono da dinamiche variegate e dalle peculiarità proprie di ogni singola provincia. Dallo studio del Crif si evince che l’incremento più significativo delle richieste si è registrato nella provincia di Trapani (+32,8%), seguita da Enna (+15,9%) e da Siracusa (+11,4%). All’estremo opposto, invece, si registra una contrazione accentuata a Caltanissetta (-10,3%) e una leggera flessione a Ragusa (-2,2%).

Se da un lato le imprese chiedono l’aiuto delle banche, dall’altro lato queste non sembrano molto propense a tendere la mano. Nel novembre del 2013, infatti, la Banca d’Italia ha registrato un calo del 6% dei prestiti erogati alle aziende. La spiegazione risiede sempre nel particolare periodo di crisi economica in cui versa il Paese: visti gli alti livelli di insolvenza, i criteri per la concessione di fidi si sono fatti più stringenti e alle aziende vengono chieste garanzie che non sempre sono in grado di offrire. È così che il credit crunch rischia di bloccare i piani delle imprese.

Articolo pubblicato il 29 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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