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Conti di deposito, ecco quanto costa l’imposta di bollo
di Cecilia Mussi

Con il 2014 sono cambiate le tariffe, mini guida per i consumatori

Tags: Conti Deposito, Imposta Di Bollo, Fineco, Deposito Conveniente, Italia, Paese



Trovare un buon conto dove depositare i nostri soldi oggi è fondamentale per i piccoli risparmiatori italiani: sia che si decida di scegliere un conto di deposito conveniente o che invece ci si voglia optare per un tradizionale conto corrente, avere poche spese è un obiettivo per tutti.
 
Prima di scegliere si possono confrontare le offerte di Fineco con quelle di BancoPosta, Deutsche Bank etc. in modo da essere sicuri di avere dei costi che si adeguano alle nostre possibilità.
 
Dal primo gennaio sono in arrivo novità per i conti di depostio: l'imposta di bollo su questi prodotti delle persone fisiche è passata dall'1,5 al 2 per mille su base annua, calcolata sulla base dell'importo investito. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, invece, il tetto massimo d'imposta sarà portato a 14 mila euro.
 
L'imposta di bollo sui conti correnti e libretti di risparmio delle persone fisiche resta invece fissa a 34,20 euro su base annua, ma per le giacenza medie non superiore a 5 mila euro non è dovuta. Un aumento di imposte dunque per i piccoli risparmiatori italiani.
Il settimanale di finanza e risparmio del sabato de Il Sole 24 Ore, ha fatto uno studio sui gruppi e gli istituti creditizi che hanno deciso di utilizzare la leva fiscale per promuovere i propri conti. Questi infatti hanno decsio di farsi carico di queste spese per attivare nuovi clienti.
 
Su 375 differenti contratti offerti da 55 banche e gruppi creditizi di ogni dimensione, dalle BCC ai maggiori istituti nazionali, che sono tati censiti da Plus24 sull'edizione di sabato 25 gennaio, sono 55 quelli per i quali sette diversi istituti pagano l'imposta di bollo per conto dei clienti.
 
Si tratta delle versioni di il conto deposito YouBanking del gruppo Banco Popolare, Conto Fico di Banca Etruria, le varie tipologie (First, Libero, Like e Top) del conto Rendimax di Banca Ifis, Sì Conto! di Banca Sistema, i conti Web Closed, Time Deposit (anche nelle versioni Tasso x3, Tasso x4 e Tasso x5) di BccforWeb, ContosuIbl (nella versione libero come in quella vincolato) di Ibl Banca, infine il conto deposito di Findomestic Banca.
 
Plus24 ha riscontrato un calo anche dei rendimenti dei conti di deposito: se qualche anno fa venivano scelti perché fonti di piccoli guadagni, oggi invece sembra che questi siano davvero minimi, quindi non varrebbe la pena lasciare i nostri risparmi congelati in banca per poi avere solo poche centinaia di euro in cambio.
 
La comparazione dei dati di dicembre 2012 (quando i contratti censiti erano stati 152) con i più recenti, raccolti al 21 gennaio scorso, mostra che nel volgere di 14 mesi i rendimenti (lordi) offerti sono crollati. A fine 2012 erano ben 35 i contratti che offrivano tassi dal 4% annuo lordo in su, quattro dei quali pagavano un rendimento pari o superiore al 5% con un picco del 5,2% lordo pagato in un caso su vincoli di 30 mesi.
 
A gennaio, invece, su 375 proposte solo due offrivano un rendimento del 4% lordo annuo. Non va poi dimenticato il diverso effetto dell'imposizione fiscale: il 4% lordo, nel 2014, pagherà l'imposta di bollo aumentata dall'1,5 a 0,2 per mille. Il consiglio ai risparmiatori è quindi confrontare bene tutte le offerte presenti sul mercato alla ricerca del prodotto davvero con le caratteristiche migliori.
 

Articolo pubblicato il 31 gennaio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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