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Casinò: i siciliani in Parlamento facciano quadrato
di Redazione

Soddisfatti i deputati regionali per l'approvazione del ddl che prevede l'istituzione di due case da gioco a Taormina e Palermo. Lino Leanza (Art.4): "Risarcimento per le discriminazioni subite"

Tags: Casinò, Turismo, Regione Sicilia, Taormina, Palermo



“Due casinò nell'isola possono essere un importante volano di crescita turistica e di sviluppo e rappresentano una forma di risarcimento per le tante discriminazioni subite dalla nostra isola”. Lo dice il deputato di Articolo 4, Lino Leanza, primo firmatario della proposta di legge.
 
“Mi auguro - aggiunge Leanza - che anche a livello nazionale i deputati eletti in Sicilia facciano quadrato intorno a questa importante norma e mostrino coesione analoga a quella dimostrata in queste ore dal parlamento siciliano”.
 
Per i deputati Pippo Currenti (Art.4) e Totò Lentini (Art.4) “quella della realizzazione dei casinò è una opportunità che la Sicilia non può farsi sfuggire: troppo spesso i turisti lasciano la regione per dirigersi sulla vicina isola di Malta dove si può anche giocare in un casinò ed anche sul territorio italiano esistono casinò come Sanremo e non solo”.
 
“C'è, poi, il ricorso ai sistemi di gioco on line quasi sempre gestiti dall'estero che fanno che questo genere di attività si svolga regolarmente ma indirizzando su altri territori i vantaggi e con scarse possibilità di controllare i flussi finanziari - proseguono - Una legge organica serve ad ottenere un doppio risultato: da una parte cogliere l'occasione di sviluppo, dall'altra togliere il sistema del gioco al controllo da parte di società estere o, peggio, allo sfruttamento del vuoto normativo da parte della criminalità organizzata”.
 

Articolo pubblicato il 12 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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