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Quotidiano di Sicilia

Proposito Pd di incidere sull’agenda di Governo
di Raffaella Pessina

D’Alia, ministro uscente: “Non è la settimana giusta per le riforme”. Raciti trionfa alle primarie regionali con il 61% dei consensi

Tags: Pd, Ars, Gianpiero D’Alia, Fausto Raciti



Sono quindici i punti all’ordine del giorno della seduta d’Aula di questo pomeriggio con in testa i ddl sulla riforma delle province. Intanto si trova di cercare la quadra per la maggioranza di governo, alla luce della elezione del nuovo segretario regionale del Partito democratico e dei nuovi indirizzi intrapresi dalla politica nazionale. Sulla vicenda è intervenuto il ministro per la Pubblica amministrazione e segretario regionale dell’Udc, Gianpiero D’Alia. “In Sicilia abbiamo dato vita a un patto di governo con il Pd e con Crocetta – ha detto D’Alia - Lo abbiamo fatto a prescindere dalle vicende politiche nazionali, e lo abbiamo fatto su un programma di risanamento economico e finanziario della Regione, di rinnovamento politico istituzionale e amministrativo.
 
Quindi su questo ci misureremo e confronteremo". E ha fatto intendere che non sono maturi i tempi per discutere di agenda e rimpasto. "Credo che Faraone e io, come altri, saremo occupati in altre cose – ha proseguito D’Alia - Non sarà la prossima, dunque, la settimana giusta", Sulla approvazione della finanziaria bis, a seguito dell’impugnativa del commissario dello Stato, ha ribadito che "Il governo Letta ha fatto tutto ciò che era in suo potere fare per dare una mano alla Sicilia, di tutto e di più. E' una domanda da rivolgere al presidente della Regione e all'assessore al Bilancio. Anche noi siamo interessati che la vicenda si chiuda velocemente". Sulla riforma delle province ha detto che questa loro eliminazione rientra nella logica di "responsabilizzare i Comuni, trasferendo alcune funzioni di competenza regionale a questi che possono organizzarsi insieme per gestire funzioni anche regionali”. Sui temi delle Province, dei Comuni e della nostra partecipazione al governo l’Udc dedicherà una riunione nelle prossime settimane. D’Alia ha concluso dicendo che "Il testo di riforma delle Province, in esame all'Ars, penso sia il miglior testo possibile”.
 
Intanto è stato eletto segretario regionale del Pd Fausto Raciti, deputato e a capo dei giovani democratici. 73 mila i votanti, 400 gazebo in tutta la Sicilia, 61% i consensi per Raciti su cui si sono compattati anche i renziani e i crocettiani del Megafono. Giuseppe Lupo, segretario uscente, ha ottenuto il 33%. Antonella Monastra (Civati) ha ottenuto il 5,45%. Raciti prevale in tutte le province, tranne Messina e Ragusa, dove si ferma attorno al 40% contro il 54% circa di Lupo. Va molto forte a Enna, regno di Vladimiro Crisafulli, dove supera l'83%, sfiora l'80% a Caltanissetta e va oltre il 70% ad Agrigento, il 68% in provincia di Trapani.
 
L'uscente vince a Palermo città, dove lo ha sostenuto il sindaco Leoluca Orlando, ma il dato provinciale gli consegna un 38,4%, contro il 53% di Raciti. Nel corso di una conferenza stampa il neo eletto ha detto che da ora comincia" il tentativo di ridare al partito forza, autorevolezza, capacità di incidere sui processi decisionali di questa regione". Tre le priorità: "restituire al Partito democratico la forza del progetto politico che l'elemento che lo qualifica come partito dello sviluppo in Sicilia. Sarà così presto organizzata una conferenza programmatica del Pd che ridia respiro al progetto politico". Il secondo tema è il rapporto con il governo Crocetta: "Rappresenteremo al presidente un partito unito e determinato, con la volontà di incidere sull'agenda del governo partendo dallo sviluppo. Il terzo tema “ricostruire il Pd che è investito di una grande responsabilità nella Regione e nelle amministrazioni locali". Raciti non nasconde il desiderio di avere qualche poltrona al governo nazionale. “Ci piacerebbe che la Sicilia e il partito siciliano fossero rappresentati nella squadra di governo. Bisognerebbe però ritornare alla vera politica e non alle quote". Si dichiara soddisfatto l’uscente Lupo: "Ho ottenuto un ottimo risultato che sfiora il trentasette per cento dell'Assemblea del Pd, con 66 delegati su 180. Un patrimonio di consensi da valorizzare per il bene del Pd e della Sicilia".

Articolo pubblicato il 18 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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