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Catania - La città pronta per il test-Gioeni. Sottopasso Grassi da progettare
di Melania Tanteri

Fase finale per la segnaletica e l’apertura del nodo. Poi si dovrà pensare all’aspetto estetico. Per l’amministrazione Bianco la rotatoria sarà sufficiente a smaltire il traffico

Tags: Catania, Tondo Gioeni, Traffico, Luigi Bosco



CATANIA - Sta per iniziare l'era post ponte del Tondo Gioeni. Manca poco, infatti, pochissimo per l'apertura della maxi rotatoria ellittica realizzata per sostituire il cavalcavia, demolito nel mese di agosto, per questioni di sicurezza sismica, a sentire l'amministrazione Bianco.

L'opera che, secondo le dichiarazioni iniziali avrebbe dovuto vedere la luce entro l'anno passato, dunque, seppur con qualche mese di ritardo, potrebbe essere completata a momenti.

Lunedì, infatti, la Circonvallazione era stata interessata dalla circolazione a corsie alternate, disposta dall’Ufficio traffico urbano, per permettere la posa dell'asfalto e della segnaletica verticale e ora, con la realizzazione della segnaletica orizzontale, tutto dovrebbe essere pronto. “Non appena l’asfalto si sarà consolidato – hanno assicurato dall'amministrazione comunale - sarà tracciata la segnaletica orizzontale”.

Con un grande sospiro di sollievo da parte degli automobilisti, per cui questi sei mesi sono stati una sorta di calvario, e non solo per chi, ogni giorno, è costretto ad attraversare il Nodo Gioeni. I rallentamenti e il traffico prodotto dal cantiere per la realizzazione della rotonda, si sono diffusi infatti sulle altre arterie di collegamento delle parti Nord e Sud della città. È innegabile che i problemi di viabilità registrati nella zona abbiano avuto ripercussioni sul resto della città, anche se i vigili urbani hanno presidiato la zona nelle fasi più critiche, agevolando per quanto possibile, il flusso viario.

La parte sommitale di via Etnea, dunque, ha un nuovo volto, anche se gli interventi sul Nodo Gioeni non si esauriscono con la realizzazione della rotatoria. In discussione c'è infatti ancora la possibilità o meno di realizzare il sottopasso tra via Caronda e via Grassi, che nel progetto iniziale era considerata un'opera fondamentale per mantenere il traffico su più livelli – questa la funzione principale del ponte realizzato negli anni Sessanta. Ma, nonostante l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Luigi Bosco, abbia più volte accennato al fatto che la questione sia in fase di studio, non esiste al momento un progetto definitivo, ma solo uno preliminare, nè sembrano esserci i fondi per coprire la realizzazione del sottopasso, per cui servirebbero alcuni milioni. Se verrà realizzato, dunque, ancora non si sa, anche se pare che l'amministrazione Bianco confidi nel fatto che la rotatoria sia sufficiente a incanalare la mole di traffico che, ogni giorno, transita dal Nodo.

Da essere completato, infine, è l'aspetto estetico che avrà l'area una volta smobilitato in cantiere; attualmente, infatti, lo spettacolo che i catanesi si trovano di fronte, salendo dalla via Etnea è un grosso muro di cemento. Ma l'amministrazione comunale ha pensato anche a questo, proponendo un concorso di idee per rendere la zona godibile dal punto di vista estetico. Da completare, infine, la segnaletica per i pedoni che dovranno attraversare la Circonvallazione proprio in quel punto. Ma anche da questo punto di vista sembra che i lavori siano in dirittura d'arrivo. L’unica cosa che rimane da vedere, dunque, è il gradimento da parte dei cittadini ma, soprattutto, se la rotatoria realizzata riuscirà ad attenuare i problemi di traffico di un delle più importanti arterie cittadine. Sono in tanti, infatti, gli scettici che continuano a sostenere che con il cavalcavia era meglio.

Articolo pubblicato il 19 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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