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Cosa sta succedendo nel M5S di Palermo
di Redazione

Dopo la scomunica dei senatori "ribelli" Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino, apparsa sul blog di Beppe Grillo, si spacca il fronte dei Cinquestelle palermitani, diviso tra puristi e solidali

Tags: Senato, Grillo, M5S. Grillini, Il Grillo Di Palermo, Matteo Renzi, Beppe Grillo, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino



Tutto è iniziato con un post, pubblicato sul sito di Beppe Grillo, poco dopo il match tra il comico genovese e Matteo Renzi, che in streaming si sono scontrati durante le consultazioni di rito del premier incaricato. Il titolo è eloquente: “Fuoco amico”. È successo, in pratica, che quattro senatori pentastellati hanno criticato il modo con cui Grillo ha condotto il confronto con l’ormai ex sindaco di Firenze. “Quattro senatori del M5S manifestano perplessità circa il metodo usato da Grillo nel corso del confronto in streaming con un certo Renzi. Chi sono questi 4 senatori? Quanto consenso hanno portato al M5S tutti insieme?”, attaccano i grillini duri e puri in una nota sul blog.
 
Tra i quattro parlamentari che avrebbero infranto i principi del Movimento ci sono due siciliani, ovvero Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino. Il caso ha scatenato un vero e proprio putiferio nel Meetup (le sezioni locali nel gergo grillesco) di Palermo, che dopo qualche giorno ha diramato un comunicato di “scomunica” verso i senatori ribelli. I due sono accusati di far parte di un “ristretto gruppo di persone” che con i principi del Movimento “non si sentono in linea e che non perdono occasione per palesare tale dissenso”.
 
“Sin dalle prime battute della corrente legislatura – continua il comunicato - i succitati senatori si sono posti al di fuori delle logiche e dei principi del M5S. Tra le rivendicazioni più insistenti dei due senatori, vi è senz’altro la necessità da parte del M5S di doversi aprire all’accordo con altre forze politiche. Grazie a tale comportamento aperturista i due senatori hanno attirato attorno a sè un certo numero di pseudo-attivisti dell’ultima ora, pronti a cavalcare qualunque tipo di dissenso, nel tentativo di trasformare il M5S allontanandolo dalle sue origini”.
 
“Alla luce di queste evidenze – sentenziano i puristi - il MeetUp ‘Il Grillo di Palermo’ ha deciso di rendere noto che non si riconosce in alcuna misura in Francesco Campanella e Fabrizio Bocchino, con i quali non intende più collaborare per qualunque attività parlamentare o extra-parlamentare”. La stessa posizione del meetup di Palermo è stata presa dai meetup di Bagheria, Termini Imerese, Partinico, Monreale, Cinisi, Capaci e Isola delle Femmine, Piana degli Albanesi, Trapani, Carini.

Ma sul punto all’interno del Movimento palermitano non c’è omogeneità di vedute e il rischio di spaccatura è alto. Secondo una parte degli attivisti del Capoluogo dell’Isola, quanto pubblicato sul sito di Beppe Grillo sulla “sfiducia” ai senatori Campanella e Bocchino, “è opera di una decina di attivisti e non una decisione dell'assemblea”, dice Francesco Menallo, del meetup di Palermo. Che aggiunge, di fatto aprendo a una possibile rottura: “sul sito di Grillo è in corso una censura di post e comunicati di solidarietà ai due senatori. Stiamo valutando l'ipotesi di scissione e non è un fenomeno locale”.
 
“A Pavia, Bologna, Torino, Messina - continua Menallo - si stanno verificando degli episodi di prevaricazione nei confronti della maggioranza degli attivisti da parte di altri che hanno un canale diretto ed esclusivo con Casaleggio”.
 
Una prima resa dei conti arriverà stasera, in occasione dell’adunanza dei grilli palermitani. La riunione è stata convocata per mettere ai voti la convocazione per mercoledì di una conferenza stampa sulla vicenda e l'adozione di un provvedimento, in cui chiedere ai parlamentari nazionali e regionali di “non rendere dichiarazioni configgenti rispetto alle posizioni del movimento, per evitare confusione”.

Articolo pubblicato il 24 febbraio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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