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“Regione Siciliana, portare i libri in tribunale”
di Raffaella Pessina

La manovra bis non è ancora varata, ma ne sarà necessaria un’altra ancora. Lo ha affermato il governatore del Veneto, Luca Zaia

Tags: Regione Siciliana, Ars, Luca Zaia



PALERMO - Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ieri nel corso di un’intervista radiofonica ha proposto al Governatore Crocetta un’azione di tutoraggio. “Sono convinto - ha detto Zaia - che ci siano molte regioni che possono portare tranquillamente i libri in tribunale. Vedo i dati e penso che ci sono delle regioni tipo la Calabria, la Sicilia sulle quali qualche ragionamento bisogna fare”. Ed ha aggiunto che si possono affiancare le regioni non virtuose con regioni virtuose nella vita amministrativa. “In Sicilia - ha concluso Zaia - potremmo per esempio farlo con la sanità”.

Dunque dopo Orlando, presidente Anci Sicilia, i numeri della nostra Regione sono sotto la lente anche fuori dall’Isola e si alzano nuove voci sulla necessità di commissariarla.

Intanto la Giunta regionale ha cominciato solo ieri ad esaminare i documenti che riguardano la finanziaria bis, ma la manovra non ha ancora ricevuto l’ok dall’esecutivo. A seguito di un confronto con il Governo nazionale, è stato concordato un intervento per circa 290 milioni di euro per impinguare la capacità finanziaria dei capitoli di bilancio che serviranno a garantire il fabbisogno di partecipate, enti, associazioni e teatri. Gran parte delle risorse sono destinate al pagamento degli stipendi. Ma, viene spiegato dalla Giunta, sarà comunque necessaria un’ulteriore manovra che verrà finanziata con altri fondi in una variazione di bilancio “prevista entro il primo semestre del 2014”.

“L’approvazione della manovra di bilancio è però legata anche alla preventiva approvazione del dl sui pagamenti - ha spiegato il governatore Rosario Crocetta - attraverso il quale potranno entrare nel bilancio della regione ulteriori risorse. Con la variazione di bilancio - ha proseguito Crocetta - si darà una risposta sociale concreta alle difficoltà di gestione che vi sono attualmente in alcuni enti”. Si prevede quindi che la prossima settimana il documento verrà approvato dalla Giunta e sarà trasmesso agli uffici dell’Assemblea regionale.

Critici sulla manovra il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino (Pse), Michele Cimino (Voce Siciliana) e Pippo Gianni di Centro Democratico. In una nota congiunta: “La finanziaria bis dell’assessore Bianchi - è scritto nella nota - non può essere una riscrittura lacrime e sangue dei dicktat della burocrazia romana”. “Non si possono penalizzare in un momento di stagnazione economica le imprese, il lavoro e l’università – proseguono i tre deputati- per queste ragioni è necessaria un’azione sinergica tra il ragioniere generale della Regione Sicilia Mariano Pisciotta che ha le casse vuote ed il dirigente alla programmazione dei fondi europei Vicenzo Falgares che ha invece le casse piene… Non si lavori a compartimenti stagni”.

La Giunta siciliana ha deliberato anche la proroga fino al giugno 2014, sulle nuove misure per il credito alle piccole e medie imprese per la sospensione e l’allungamento dei finanziamenti da parte delle banche. Deliberato anche il primo piano di finanziamenti attraverso i fondi previsti dell’articolo 38 per i comuni e le chiese per interventi vari di manutenzione, restauro, messa in sicurezza, che coinvolgono circa 14 città siciliane, per importo complessivo di un milione e 506mila euro. L’approvazione della deliberazione consente l’utilizzo immediato di risorse ulteriori per finanziare in tempi brevi altre richieste di intervento, per una cifra stimata di circa tre milioni e mezzo di euro.

Articolo pubblicato il 08 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Luca Zaia
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Rosario Crocetta
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