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Nessuna crisi per il fotovoltaico ma in Sicilia si attende la svolta
di Rosario Battiato

Le Regioni del Nord dominano la classifica nazionale per la produzione di energia alternativa. L’Isola pur aumentando la potenza installata pare non riesca a “tenere il passo”

Tags: Fotovoltaico



PALERMO – Il fotovoltaico continua a volare nonostante la crisi. Nel 2008 l’energia rinnovabile ha fatto registrare un aumento pari all’80% nel mondo intero, mentre in Europa la produzione di moduli solari è passata da una potenza di 1,1 Giga Watt a 1,9 Giga Watt. Questi dati sono contenuti nell’ottavo rapporto Annuale sullo stato del fotovoltaico della Commissione Europea, pubblicato dall’istituto per l’Energia del Joint Research Centre, una Direzione Generale della Commissione che ha il delicato ruolo di occuparsi di ricerche scientifiche al fine di supportare le scelte politiche dell’Unione.
In Europa viaggia davvero forte la Spagna che ha contribuito a triplicare la potenza installata nel vecchio continente, passata a 4,8 GW, con una crescita del 50% per ogni anno a partire dal 1999 ed attualmente occupa una fetta dello 0,35% dei consumi europei.

Ancora molto da fare per promuovere maggiormente gli investimenti nei confronti di questa energia rinnovabile, che, dicono gli esperti, ha un carattere meno invasivo e speculativo dell’eolico. Intanto l’estremo oriente continua a crescere e divenire la zona leader per la potenza installata di energia da fotovoltaico, realtà testimoniata dalla Cina, 2.4 GW e paese leader nel mondo, Giappone, 1.2 GW, e Taiwan, 0.8 GW. Una nota della Commissione Europea conferma che se questa progressione dovesse essere confermata anche negli anni successivi nel 2012 la Cina raggiungerà il 32% della capacità produttiva mondiale. Intanto anche la crisi, seppur in maniera lieve, ha colpito il settore, visto che si è registrata una contrazione degli investimenti: -10% nel terzo trimestre 2008, -23% nel quarto,  -47% rispetto al quarto dell’anno prima. Inversione di tendenza, invece, nel secondo trimestre del 2009 con una crescita dell’83% rispetto i primi tre mesi di quest’anno. In questa grande corsa verso il sole, la Sicilia, pur aumentando la potenza installata, non riesce a stare dietro le prime della classe.
 
Secondo una elaborazione dei dati APER l’incremento percentuale installato dall’1/03/2008 al 7/01/2009 in Sicilia è stato pari al 153%, dato soddisfacente ma inferiore al 192% della Liguria, al 278% della Puglia, al 305% del Lazio, al 259% della Lombardia e al 213% del Piemonte.
La Sicilia inoltre possiede 2023 impianti, potenza installata pari a 21.529 chilowatt, 4,2% della quota nazionale, ma ancora indietro regioni “ombrose” come la Lombardia, 6245 impianti e 58.365 chilowatt installati, che tradotti fanno l’11,5% del totale. Il Sud nel complesso pare si stia mettendo al passo, ma, escludendo la Puglia che viaggia tra le prime posizioni d’Italia, c’è ancora molto da lavorare.

“Il tasso di crescita registrato dalle regioni del Sud Italia – si legge in una nota diffusa dall’APER - è indubbiamente incoraggiante ma salta ancora all’occhio come delle prime quattro regioni per potenza installata, tre siano del Nord nonostante le migliori opportunità offerte dalla posizione geografica che dovrebbe garantire ritorni dell’investimento in tempi più rapidi, a parità di incentivazione, al Sud Italia”.

Articolo pubblicato il 25 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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