Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

No Muos, il fronte non molla: il 27 marzo protesta davanti al Tar di Palermo
di Redazione

Il movimento scende di nuovo in piazza per protestare contro le antenne della marina USA. 

Tags: No Muos, Niscemi, Maurizio Landini, Fiom, Enna, Nomuos, No Muos, Obama, Usa, Barack Obama, Sicilia



Il Movimento No Muos non ha nessuna intenzione di mollare. Nonostante le giravolte subìte dal Governo regionale nell’ultimo anno e nonostante la Corte di Cassazione abbia definito legittimi gli arresti eseguiti a Niscemi lo scorso 22 aprile (leggi qui), il fronte dei cittadini non arretra di un millimetro.
 
E rilancia una nuova manifestazione, a meno di un mese da quella dell’1 marzo scorso quando le bandiere No Muos sventolarono a Niscemi (qui il video), nel cuore della “sughereta” della cittadina nissena, dove le forze statunitensi – con il benestare di Stato italiano e Regione Siciliana – hanno piantato le megaparabole “finalizzate a coordinare in maniera capillare tutti i sistemi militari statunitensi dislocati in ogni parte del globo e a guidare sistemi d’arma quali gli aerei privi di pilota, cosiddetti droni”.
 
In pratica - accusano i No Muos - l’Isola diventerà molto presto una centrale operativa delle guerre statunitensi. Proprio ieri Maurizio Landini, segretario della Fiom in visita nella regione, nel schierare la propria organizzazione sindacale al fianco degli attivisti No Muos, aveva dichiarato che “l'Italia dovrebbe essere il centro logistico di uno sviluppo che non deve essere fondato sulle armi ma su altri valori e attività”.
 
Proprio per tali ragioni il Movimento scende di nuovo in piazza, per lottare “contro questo micidiale strumento di guerra, contro la militarizzazione del territorio, contro le guerre, per la salvaguardia della salute, dell’ambiente e della pace”.
 
L’appuntamento è per il 27 marzo, dinnanzi al TAR (tribunale amministrativo regionale) di Palermo, dove “si svolgerà – si legge in una nota del gruppo No Muos su Facebook (qui la pagina) - l'udienza pubblica per la discussione dei seguenti ricorsi: il primo proposto dal Comune di Niscemi per chiedere l'annullamento delle autorizzazioni, ritenute illegittime, rilasciate dalla Regione nel giugno 2011 per la costruzione del MUOS; il secondo e il terzo ricorso presentati dal ministero della Difesa contro la revoca delle autorizzazioni relative al sistema MUOS e contro la sospensione dei lavori disposte dalla Regione Siciliana il 29 marzo 2013, con annessa richiesta di risarcimento; il quarto e il quinto ricorso proposti da Legambiente e dall'Associazione NO MUOS Sicilia per chiedere l'annullamento del provvedimento del 24 luglio 2013, con il quale la Regione revoca i precedenti provvedimenti di revoca delle autorizzazioni ambientali del 29 marzo 2013”.
 
“Il TAR, con Ordinanza del 9 luglio 2013, aveva già scritto che – si legge nel comunicato dei No Muos - fin quando non sia raggiunta la certezza assoluta della non nocività del sistema MUOS, va ritenuto prioritario e prevalente il principio di precauzione come presidio indispensabile del diritto alla salute della comunità di Niscemi”.
 
Intanto, il 20 marzo i No Muos saranno nella Capitale per decidere come mobilitarsi in vista della visita istituzionale di Barack Obama, prevista per il 27 marzo. La protesta dei cittadini non si ferma.

Articolo pubblicato il 20 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐