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Quotidiano di Sicilia

Ddl amianto, ora si fa sul serio
di Rosario Battiato

A Sala d’Ercole approvata la discussione generale e votato il passaggio agli articoli del testo. Scadono lunedì i termini per la presentazione di emendamenti e sub emendamenti

Tags: Amianto, Regione Siciliana, Ambiente



PALERMO – Nei giorni del grande caos in giunta, arrivano buone nuove dal Palazzo della politica siciliana. Martedì scorso all'Ars è stata accolta la richiesta del deputato Pippo Gianni di prelevare il disegno di legge “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto”. Ci sarà tempo fino a lunedì per presentare emendamenti e sub emendamenti.
Un passo “storico” per la mappatura dell'amianto in Sicilia.
 
All'Ars è stato infatti incardinato il disegno di legge sull'amianto già esaminato e approvato all'unanimità dalle commissioni competenti. Si tratta di un ddl “che si aspettava da tanto tempo – ha spiegato in aula il deputato Salvatore Cascio - ed è un disegno di legge che mette delle pezze ad alcune lacune storiche che la nostra terra si porta da sempre. Prima fra tutti, quella del rischio di un’infrazione comunitaria. Infatti, la Sicilia è l’unica regione d’Italia, assieme alla Calabria, che non ha un piano regionale sull’amianto”. Un ritardo lungo più di due decenni, visto che la prima  legge che proibisce l'amianto è la 257/1992.

Il provvedimento dovrà servire ad avviare le procedure per alcuni passaggi essenziali: bonifica dei siti ambientali e salvaguardia della salute dei lavoratori esposti all’amianto. Sempre in agguato, infatti, c'è il mesotelioma pleurico, una delle patologie correlate all'esposizione da amianto che riguarda tutti i soggetti che sono venuti a contatto col pericoloso minerale. E il danno sulla salute umana è concreto e visibile: 80 decessi all’anno in Sicilia da mesoteliomi e secondo recenti statistiche dell’Inail sarebbero circa 15.000 i siciliani contaminati o esposti.

“Il disegno di legge in esame – si legge nella relazione che ha presentato il decreto nell'aula di Palazzo dei Normanni - riassume in una riformulazione unitaria, aggiornata e rispondente alle novelle regolamentari di settore intervenute (in particolare il Piano Nazionale Amianto dell’aprile 2013) i disegni di legge. n. 3 dell’onorevole Federico, n. 306 dell’onorevole Gianni e n. 346 degli onorevoli Assenza ed altri, che, per evidenti ragioni temporali in relazione alla data di presentazione, non potevano tener conto di tali importanti innovazioni”.

Il provvedimento stabilisce che gli obiettivi previsti dal disegno di legge saranno raggiunti tramite “i quattro assessorati (salute, territorio ed ambiente, energia e servizi di pubblica utilità, lavoro) con l’istituzione dell’Ufficio amianto presso il Servizio rischi antropici, territoriali e sanitari del Dipartimento regionale della protezione civile della Presidenza della Regione”. Inoltre si prevede l’emanazione del nuovo Piano regionale amianto, visto che il precedente, mai applicato, è fermo al 1995.

La copertura finanziaria dovrebbe esserci. L'aveva assicurata qualche settimana fa l'assessore dimissionario Luca Bianchi e parrebbe comunque confermata. Complessivamente si tratta di 21 milioni e 500 mila euro.
 
L'intervento “finanziariamente più rilevante, pari a 10 milioni di euro che afferisce al bando in favore dei comuni, singoli o associati, che agiscono per la asportazione, trasporto, stoccaggio e conferimento all’impianto di trasformazione in inerte dell’amianto e che fa carico ai fondi Pac - linea di intervento B5 – Nuove Azioni Regionali”. Proprio l’impianto di trasformazione in materiale inerte dell’amianto, cui si provvede con un finanziamento di 10 milioni di euro, costituisce una significativa innovazione che "pone la Regione siciliana sui livelli più avanzati del trattamento dell’amianto che da materiale problematico e dannoso viene trasformato e diventa risorsa come avviene in altri Paesi europei". Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per domani, mentre per i relativi sub emendamenti ci sarà tempo fino a lunedì.

Articolo pubblicato il 23 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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