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Braccio di ferro Udc e Art. 4 per i nuovi assessori
di Raffaella Pessina

I lavori di Sala d’Ercole si sono fermati mercoledi per riprendere il 2 aprile. Crocetta: “Saranno ancora assessori tecnico-politici”

Tags: Ars, Rosario Crocetta



PALERMO - Si è chiusa in anticipo la settimana parlamentare a Palazzo dei Normanni. L’Assemblea regionale siciliana nella seduta pomeridiana di mercoledì scorso aveva approvato ad unanimità le “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto” (56 voti favorevoli) e il ddl “Disposizioni per la riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata” (52 voti favorevoli).

Sala D’Ercole riaprirà i battenti mercoledì 2 aprile 2014 alle ore 16 con al primo punto le comunicazioni del Presidente dell’Assemblea sulle iniziative della conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome concernenti il disegno di legge di riforma costituzionale.

Ardizzone ha tra l’altro espresso ieri apprezzamento per il disegno di legge, presentato da oltre 30 senatori di tutte le Regioni a statuto speciale, sulla riforma dell’articolo 116 della Costituzione. “Il mantenimento delle prerogative alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome non è una difesa di privilegi - ha affermato il presidente dell’Ars - ma un’assunzione di piena responsabilità nei confronti dello Stato centrale. Solo attraverso un vero decentramento di funzioni legislative e amministrative si può realizzare, infatti, una maggiore valorizzazione delle autonomie locali”.

Tornando ai lavori d’Aula, gli stessi hanno in previsione la discussione dei ddl collegati alla riforma delle province e del disegno di legge che comprende le norme sulla nomina e revoca degli assessori e la conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione.

Restano per questo fine settimana da sciogliere i nodi per trovare una solida maggioranza che consenta la governabilità al presidente Crocetta. Tutto è saldamente collegato alla qualità e quantità del rimpasto che il governatore deciderà di attuare. Ma già Crocetta ha fatto sapere che non vi sarà un azzeramento della giunta.
 
Dovrebbero restare in carica infatti gli assessori Vancheri, Borsellino, Stancheris e Scilabra. La partita si giocherà quindi sugli altri nomi. Come è noto l’Udc aveva messo le mani avanti dichiarandosi non disponibile alle attuali condizioni. Il braccio di ferro sugli assessori sarebbe infatti tra Udc e art. 4.
Quest’ultimo infatti reclama due esponenti nella giunta di governo. Ma le richieste dei gruppi parlamentari non hanno trovato riscontro nel Governatore. “Non intendo fare una giunta di parlamentari - ha detto Crocetta - saranno ancora assessori tecnico-politici”. Rispondendo alle repliche del deputato Marco Forzese che aveva detto che “i parlamentari meritano di entrare in giunta, non sono figli di un dio minore”, Crocetta ha replicato: “infatti sono figli di un dio maggiore, sono stati eletti per fare i parlamentari, non per fare gli assessori”.
 
Novità intanto per quanto riguarda l’Irpef. “L’abbassamento ci sarà in Sicilia e decorrerà dal 2015, cioè da quando il governo nazionale attesterà il risparmio ottenuto con i tagli nell’ultima finanziaria regionale”. Lo ha detto il presidente della Regione. “La riduzione della spesa di quest’anno - ha proseguito - verrà definita a consuntivo 2014 e consolidata nelle variazioni di bilancio dell’autunno del 2015, a partire da allora si potrà applicare veramente la riduzione dell’Irpef”. Crocetta ha anche annunciato che insieme alla finanziaria bis la commissione bilancio esaminerà un ddl specifico che contiene misure in favore delle imprese per lo sviluppo.

Articolo pubblicato il 28 marzo 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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