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Parkinson, in Sicilia si contano ben 15 mila malati
di Rocco Angelico

Testimonial dell’iniziativa Jury Chechi: “Attività fisica opportunità per migliorare qualità vita”. A Catania è partito il progetto multidisciplinare “Parkinson lab 360°”

Tags: Sanità, Parkinson, Jury Chechi



CATANIA – “Parkinson lab 360°”, è il progetto multidisciplinare, partito a fine marzo presso il Centro sportivo Fourspa, e promosso dall'associazione Azione parkinson in collaborazione con l’associazione nazionale Parkinson Italia, con l’obiettivo di migliorare la vita dei pazienti.

Alla vigilia della giornata mondiale, prevista per l’11 aprile, preoccupanti dati ci rivelano che solo in Sicilia sono 15mila i malati affetti di Parkinson, e 230mila in Italia, e ci invitano a una riflessione sulle strategie per combattere questa patologia degenerativa priva di cura risolutiva.

"L’iniziativa, – spiega la promotrice Giovanna Coco, presidente Azione parkinson di Catania – sostenuta col contributo incondizionato di “AbbVie”, propone un approccio globale al morbo che consente alle persone coinvolte di partecipare attivamente e consapevolmente alla cura della propria salute; in particolare sarà sperimentato sui malati con i rispettivi familiari un programma intensivo di attività motorie, educazionali e di socializzazione, in cui la riabilitazione assume un ruolo fondamentale”.

Testimonial d’eccezione è stato l’atleta Jury Chechi che ha coadiuvato lo staff tecnico composto da dieci figure professionali di neurologi, fisiatri, neuropsicologi, logopedisti, fisioterapisti e nutrizionisti, con un programma di trenta ore di attività in quattro giorni e durante i quali si sono alternati sessioni di educazione, stretching, rieducazione posturale, attività in palestra, choral singing, dance therapy, piscina e attività di socializzazione.

“Sono contento di partecipare a questo progetto come testimonial – spiega Jury Chechi – giacché sono convinto che l’attività fisica possa essere una grande opportunità per migliorare la qualità di vita, dai bambini agli anziani, e tempo addietro mi sono occupato di sarcopenia dove ho visto quanto l’attività fisica migliori la qualità di vita dei sarcopenici. Anche i malati di parkinson - continua Jury Chechi - hanno una grande opportunità in questi giorni per capire come attraverso l’attività motoria, ovviamente adatta alle loro capacità, si possa migliorare la qualità della loro vita, e spero sia l’inizio di un progetto sempre più ampio e che possa coinvolgere tutti i malati di parkinson perché è una grande opportunità per farli stare meglio”.

Il parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale e il 5% dei pazienti ha meno di cinquant’anni: si calcola che i pazienti raddoppieranno nel prossimo ventennio a causa dell’invecchiamento della popolazione.

Articolo pubblicato il 08 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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