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Catania - Cremazione: a Misterbianco arriva lÂ’impianto a costo zero
di Desirée Miranda

Sarà il primo Comune a dotarsi di una simile struttura nella Sicilia orientale. Catania ferma al progetto. A giorni la gara. L’opera costerà 1,7 mln € e sarà realizzata dai privati

Tags: Misterbianco, Cremazione



MISTERBIANCO (CT) - Continuano le procedure burocratiche al Comune di Misterbianco per la realizzazione di un impianto di cremazione su un’area di circa duemila metri quadrati, all’interno della parte nuova del cimitero comunale. Misterbianco si appresta dunque a rappresentare il primo Comune con un impianto per la cremazione umana nella Sicilia orientale, l’unico funzionante dalla Campania in giù se si esclude quello al cimitero dei Rotoli di Palermo che però da anni funziona a singhiozzo a causa dei continui problemi di manutenzione e dell’instabilità della montagna in cui si trova.

Catania, invece, ha un progetto pronto e approvato dal 2008 ma le procedure non sono state attivate. L’opera è inserita all’interno del Programma pluriennale delle opere pubbliche già dai tempi dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Raffaele Stancanelli, esiste il progetto definitivo, nonché tutte le autorizzazioni di legge, tuttavia l’amministrazione deve ancora decidere se avviare la strada della finanzia di progetto per sostenere i circa 2 mln € di costi previsti.

A Misterbianco, invece, alla fine del mese di marzo sono scaduti i termini del bando con procedura unica per l’individuazione del concessionario che si occuperà della progettazione esecutiva, nonché della costruzione e gestione dell’impianto per la cremazione di corpi umani, mentre l’inizio dell’apertura delle buste è fissato per il prossimo 14 aprile. Un milione e 700 mila euro è l’importo totale del progetto, quale risultante dal quadro economico dell’intervento inserito nello studio di fattibilità posto a base di gara. Di questi un milione e 230 mila euro sono le somme a disposizione per i lavori, mentre 470 mila euro quelle a disposizione dell’amministrazione comunale. Un progetto già inserito dal Consiglio comunale, con deliberazione numero 58 del 19 settembre 2012, nella programmazione triennale delle opere pubbliche per poi essere rinnovato con successiva deliberazione del Consiglio comunale numero 74 del 18 luglio 2013 specificando l’utilizzo della finanza di progetto per la sua costruzione.

Si tratta di un’opera che rappresenta un’esigenza per la sempre più scarsa disponibilità di spazio per le salme nei cimiteri, ma anche semplicemente una scelta per molti. L’edificio sarà dotato di servizi, una sala per il commiato oltre ad un’area a verde e un’altra per lo scarico delle ceneri ed una colombaia da 200 posti per riporre le urne, ma il Comune non pagherà per tutto questo. Per la sua costruzione si sta infatti utilizzando la formula di costruzione è il project financing, una delle poche soluzioni rimaste agli amministratori locali per superare gli handicap del proprio territorio e per cercare di dare servizi utili e validi ai propri cittadini dato lo stato negativo diffuso delle casse pubbliche. Il Comune non sborserà quindi un centesimo, dunque, in cambio della concessione del terreno e della gestione del forno per i prossimi 25 anni.
 
In particolare la gestione “comprenderà tutte le attività ed i servizi attinenti il funzionamento dell’impianto e pertanto, oltre le procedure amministrative, anche le manutenzioni ordinaria e straordinaria degli edifici, degli impianti e del verde, al fine di consegnare le opere all'amministrazione in piena efficienza alla fine del periodo in cui le stesse sono date in concessione”, si legge sul disciplinare di gara pubblicato sul sito del Comune.
 
L’azienda che si aggiudicherà la gara, dunque, avrà il diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente l’opera realizzata per tutta la durata della concessione, facendo propri i proventi della gestione stessa. Se da una parte il costo iniziale della cremazione delle salme, e il costo iniziale per la cremazione per i resti mortali provenienti da esumazione o estumulazione, sono quelli imposti dalla normativa nazionale, per quanto riguarda il costo relativo a tutti i servizi annessi e/o connessi alla cremazione sarà concessionario a stabilirli specificandoli nello schema di convenzione.

Articolo pubblicato il 11 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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