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Quotidiano di Sicilia

Un salto di qualità con la razionalizzazione
di Giuliana Mazzola

Forum con Fabrizio De Nicola, direttore generale Asp di Trapani

Tags: Fabrizio De Nicola



Cosa ha comportato nella provincia di Trapani il riordino del sistema sanitario? Sulla base di quali dati state organizzando il vostro lavoro?
“Gestisco 6 presidi ospedalieri, 1 azienda ospedaliera e 3 case di cura private, per un totale di 3733 dipendenti che devono far fronte alle esigenze sanitarie di una popolazione che conta 435.974 utenti. I dati del 2007 rivelano un rapporto medio dell’11 per cento di soggetti ricoverati rispetto alla popolazione residente nella provincia di Trapani, contro le percentuali più elevate delle restanti province della regione. Vorrei sottolineare che io non sostituisco il direttore di un’azienda ospedaliera, ma ne vado a sostituire due, iniziando immediatamente con un percorso di fusione tra l’ex Asl 9 di Trapani e l’ex Sant’Antonio Abate, che cessano la loro attività per ricominciare il primo settembre sotto una nuova forma giuridica che si chiama Asp 9. Da due realtà distinte siamo dunque giunti ad un’unica azienda ospedaliera che gestisce 7 presidi, tra Mazara, Salemi, Castelvetrano, Marsala, Alcamo, Pantelleria e naturalmente la stessa Trapani. Un vero e proprio taglio con il passato, nell’ottica della riforma avviata con la l. n. 5/09 che riduce le 29 aziende sanitarie a 17 con lo scopo di razionalizzazione e di ridurre i costi della sanità siciliana.”

Lei ritiene che i cittadini abbiano preso coscienza di questa nuova rivoluzione?
“Questa nuova situazione chiaramente comporta per me tutta una serie di impegni importanti. Nel settore sanitario bisogna stare ovviamente più cauti avendo come obiettivo principale il paziente cittadino. La rimodulazione dei costi deve sempre seguire una linea direttrice, che sia in grado di offrire ai nostri utenti una migliore qualità del servizio sanitario. I cittadini hanno iniziato a comprendere i nuovi cambiamenti, devo dire anche grazie all’implementazione del nostro sito web che viene aggiornato di settimana in settimana e alle interviste cartacee e televisive che ho fatto. è certo che uno degli obiettivi principali dell’amministrazione regionale e delle aziende ospedaliere sarà quello di creare una politica fondata sulla comunicazione, attraverso il confronto con le autonomie locali. Lo stesso rapporto con la stampa deve essere tale da permettere un’informazione sempre più incisiva. Se tutto questo non basterà per i cittadini, ci inventeremo dei nuovi metodi.”

Quali sono dunque i vostri obiettivi principali?
“I manager che sono stati nominati stanno iniziando a tracciare i loro obiettivi seguendo una linea comune. Innanzi tutto vogliamo offrire un servizio completo ai cittadini facendo un salto di qualità, senza far pesare il taglio delle risorse destinate alla sanità e la conseguente rimodulazione degli ospedali. Per far ciò occorre implementare i servizi territoriali e migliorare la rete del pronto soccorso, che rappresenta il front office dell’offerta sanitaria e che deve essere dunque un’unità di eccellenza. Le strutture devono essere attrezzate sia a livello qualitativo che quantitativo. Ho fatto un giro tra le varie aziende, riscontrando sia criticità che eccellenze. Alcuni ospedali hanno dei problemi anche dal punto di vista della struttura e tra i nostri principali obiettivi non può dunque mancare anche un intervento in questo senso. Oltre a pretendere chiaramente dai nostri medici passione e dedizione, cercheremo di lavorare seguendo una “politica del sorriso” attraverso un atteggiamento positivo, disponibile e confortante nei confronti dei pazienti e dei loro familiari. Il nostro personale è indispensabile per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Ho già individuato sia il direttore sanitario, la dottoressa Martorana, che il direttore amministrativo, il dottor Di Bella, considerando la loro esperienza nel settore e la loro professionalità. Vorrei sottolineare che la loro nomina immediata ci ha consentito di preparare e di attrezzare tempestivamente l’unità pandemica. A breve assegneremo anche le nomine dei 6 stretti collaboratori previsti.”
 

 
Costruire un team vincente con soggetti capaci e di adeguata esperienza professionale
 
Che compiti avranno nello specifico questi 6 collaboratori che nominerete a breve?
“Sono essenzialmente dei coordinatori che si occuperanno di direzione gestionale. Nello specifico saranno 3 coordinatori sanitari e 3 amministrativi, divisi nei due presidi ospedalieri. Trapani 1 comprenderà Alcamo e Pantelleria, mentre Trapani 2 farà riferimento a Marsala, Mazara, Castelvetrano e Salemi. Per quanto riguarda invece il presidio territoriale devo nominare un coordinatore sanitario e uno amministrativo per il distretto 1 e per il distretto 2, che comprenderanno dunque altre sei figure. Sto cercando di portare avanti tutti gli obiettivi che ci siamo prefissi, senza tralasciare nessun dettaglio, iniziando chiaramente da quelli che ritengo più importanti. Per ottenere dei risultati concreti, occorre una stretta collaborazione anche da parte dei medici generici e da parte dei pediatri. Devono essere in grado di supportarci non solo a livello informativo e conoscitivo, ma anche dal punto di vista del famoso front office, evitando dunque di sovraccaricare eccessivamente il lavoro dei pronto soccorsi. Cercheremo inoltre di diminuire i cosiddetti “viaggi della speranza”, che a Trapani sono di circa il 10 per cento sul totale dei residenti, offrendo ai cittadini attrezzature adeguate e prestazioni tempestive. Dobbiamo essere in grado di costruire una sana e trasparente azione politico-amministrativa, affidandoci a soggetti capaci e con un’adeguata esperienza professionale nel settore”.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Fabrizio De Nicola, direttore generale Asp di Trapani
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