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Youth Guarantee, 200 mln di euro per lÂ’occupazione giovanile
di Michele Giuliano

Finanziamento europeo per i giovani tra i 15 e i 29 anni: tirocini in azienda e contratti d’apprendistato. Si attende il Piano regionale di attuazione, la gestione sarà del Ciapi di Priolo

Tags: Lavoro, Disoccupazione, Youth Guarantee



PALERMO - La misura “Youth Guarantee” partirà in Sicilia dal prossimo 1 maggio. Si tratta di un finanziamento di 200 milioni che non potrà essere destinato a corsi di formazione ma solo a progetti di inserimento di giovani nel mondo del lavoro.
 
Un’occasione piovuta sulla Sicilia senza tanto clamore, ma che potrebbe dare un’opportunità a ragazzi fra i 18 ed i 25 anni finora rimasti disoccupati. “L’obiettivo – commenta la Uil Scuola Sicilia - è quello di garantire ai giovani siciliani un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio o altra misura di formazione entro 4 mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale, secondo quanto raccomandata dall’Unione Europa con conta del 22 aprile 2013”.

Il governo nazionale, con riguardo ai destinatari, ha deciso di non aspettare 6 mesi per allargare il programma ai giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni. Quindi i Centri per l’impiego assumeranno in carico sin dal primo giorno giovani di età compresa tra 15 e i 29 anni. “La nostra Regione, che ha deciso di continuare ad avvalersi del Ciapi di Priolo, - precisa sempre il sindacato - nei prossimi giorni definirà il Piano Regionale di attuazione dell’Yg e gli aspetti tecnici per la prosecuzione dell’impiego dei lavoratori attualmente in forza al progetto Spartacus. Stiamo seguendo con estrema attenzione la vicenda e assicureremo una costante informazione al riguardo”.

Lo Youth Guarantee è un finanziamento che si affianca a quello destinato al più noto “Piano Giovani”, che invece riguarderà soprattutto disoccupati di una fascia di età fra i 25 anni e i 35 anni, e nasce da una iniziativa del Consiglio dell’Unione Europea, che ha spinto proprio per orientare nel mercato del lavoro i giovani appena usciti dalle scuole dell’obbligo o dalle università. “Nell’ambito di questo progetto – ha avuto modo di sottolineare Anna Rosa Corsello, dirigente dell’assessorato regionale al Lavoro – sono previste solo misure attive, cioè tirocini in azienda e contratti di apprendistato che verranno attivati tramite bandi destinati ad individuare le disponibilità delle aziende ad impiegare giovani sfruttando finanziamenti pubblici. Un’altra fetta di finanziamenti è destinata a borse di auto impiego e servizio civile”.

La procedura verrà gestita dai centri per l’impiego, che riceveranno le disponibilità di giovani ed aziende organizzando i progetti anche se poi bisognerà probabilmente attendere la fase di predisposizione dei bandi e dei progetti, che passa anche dall’attivazione di un canale telematico gestito direttamente dal ministero del Lavoro attraverso un sito internet.

“I 200 milioni - annuncia Ferruccio Donato, segretario confederale di Cgil Sicilia - permetteranno potenzialmente di dare un’opportunità di lavoro a circa 270 mila giovani. E con questa iniziativa per la prima volta l’Italia e la Sicilia si allineano ai tempi dell’Europa. Non siamo di fronte a semplici interventi assistenziali, ma di fondi strutturali per creare circa 100 mila posti di lavoro all’anno fino al 2016”.
 

 
L’approfondimento. Tre gli obiettivi che vuole raggiungere l’Ue
 
Il programma concorre al raggiungimento di tre degli obiettivi della strategia Europa 2020: garantire l’occupazione del 75 per cento delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni; evitare che gli abbandoni scolastici superino il 10 per cento; sottrarre almeno 20 milioni di persone alla povertà e all'esclusione sociale. Tutti i Paesi dell’Ue, e in via prioritaria quelli con un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25 per cento (tra cui rientra la Sicilia), per il periodo 2014-2020 riceveranno finanziamenti per l’attuazione di politiche attive di istruzione, formazione e inserimento nel mondo del lavoro a favore dei giovani, ai quali è necessario garantire l’accesso ad un’opportunità di lavoro qualitativamente valida. Per l’Italia si prevedono finanziamenti per circa un miliardo e mezzo, al cui concorso parteciperanno la Youth Employment Initiative, il Fondo Sociale Europeo e risorse nazionali. La struttura di missione, istituita presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in condivisione con le Regioni e le Province autonome cui spetta l’attuazione del programma sul territorio, ha definito il Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani, valutato positivamente da parte della Commissione Europea.

Articolo pubblicato il 15 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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