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Produttori di vino contro Crocetta: ascolta solo Confindustria
di Redazione

Il mondo del vino siciliano in grande splendore tra mostre e prospettive di sviluppo, ma non mancano le frecciate contro il governatore: "Confindustria ha influenzato le scelte del governo, noi marginali".

Tags: Vino, Crocetta, Cartabellotta, Giunta



La protesta "Amarezza, preoccupazione, incredulità. A una settimana dal rimpasto del Governo Crocetta e l'esclusione dell'assessore all'Agricoltura Dario Cartabellotta, i sentimenti del mondo agro-alimentare della Sicilia non cambiano". Lo dice in una nota l'Associazione produttori vini e distillati. "Le reiterate richieste di incontro con il presidente Crocetta - sostiene l'associazione -, partite ancor prima dell'assegnazione delle deleghe ai nuovi assessori, non hanno avuto alcun esito. Anzi, la spaccatura tra il presidente e il mondo agricolo sembra approfondirsi sempre più. Le organizzazioni del mondo agricolo sono infastidite dal fatto che a Confindustria sia stata data la possibilità di orientare scelte sugli assessori ed esprimerne una palese rivendicazione, segnando, di fatto, una irricevibile marginalità per tutto il mondo agricolo e per le sue associazioni di rappresentanza". "Abbiamo di fronte uno scenario incerto e cupo - spiega Leonardo Agueci, presidente di Providi, una delle maggiori associazioni di produttori vitivinicoli della Sicilia - in una fase in cui occorreva assicurare continuità d'azione e credibilità delle istituzioni".
 
La manifestazione Per l'undicesima edizione di Sicilia en Primeur (la manifestazione che presenta a giornalisti ed esperti la nuova vendemmia), Assovini Sicilia, l'Associazione che riunisce 70 aziende che rappresentano l'80% in valore del vino siciliano imbottigliato nell'isola, ha scelto l'isola di Vulcano. E' lì che si daranno appuntamento 35 aziende vitivinicole tra le più rappresentative della Sicilia: dalle aziende storiche ai giovani emergenti, dai grandi marchi alle boutique winery. Protagonista, come vuole il titolo della manifestazione, sarà ovviamente l'annata 2013. Assovini Sicilia, per offrire un quadro davvero completo dei vini del territorio, mette a disposizione degli 80 esperti presenti anche le annate attualmente in commercio per un totale di oltre 350 possibili assaggi. "I vini siciliani sono stimati in tutto il mondo oltre che per la loro qualità anche perché portano nel bicchiere tutto il fascino della nostra terra", spiega Antonio Rallo, presidente di Assovini Sicilia e titolare di Donnafugata. La crescita del vino siciliano sicuramente sarà ulteriormente spinta anche da quanto è stato annunciato in anteprima dal presidente Antonio Rallo, ossia il riconoscimento Erga Omnes del Consorzio Doc Sicilia da parte del ministero delle Risorse Agricole. L'Erga Omnes permette al Consorzio Doc, fondato nel giugno 2012 e che riunisce già 1600 soci, di far valere il proprio ruolo di tutela e, al contempo, di affrontare l'intenso programma di iniziative promozionali e di comunicazione nei confronti di tutta la produzione vitivinicola che voglia utilizzare il brand.

Articolo pubblicato il 16 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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