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Quotidiano di Sicilia

Cambio nella Giunta bis prima di andare all’Ars
di Raffaella Pessina

Fiumefreddo rinuncia e ai Beni culturali va Giusi Furnari in quota Drs. Crocetta ha chiesto l’approvazione dei Ddl “Salva Sicilia”

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Antonio Fiumefreddo, Giusi Furnari



PALERMO - Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha aperto la seduta d’Aula di ieri pomeriggio a Palazzo dei Normanni con le sue dichiarazioni per presentare la nuova Giunta di governo. Le nomine sono state così formalizzate ed ora i nominati sono ufficialmente insediati sulle poltrone assessoriali. L’unica formalizzazione mancante, che avverrà la prossima settimana, è quella di Patrizia Valenti a vice presidente, ma solo per una indisponibilità del segretario generale.

La nuova Giunta a inizio settimana ha già subito una modifica. Infatti, l’avvocato catanese Antonio Fiumefreddo ha rinunciato martedì sera all’incarico di assessore ai Beni culturali, dopo le polemiche che lo hanno investito nei giorni scorsi. In una lettera consegnata al governatore Fiumefreddo spiega che l’attacco nei suoi confronti in realtà servirebbe per "colpire il governo e indebolire l’azione di profondo cambiamento avviato da Crocetta". Fiumefreddo era stato designato dai Democratici riformisti per la Sicilia, il partito creato dall’ex ministro della Margherita Salvatore Cardinale.
 
Era stato il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, a esprimere forti riserve sull’opportunità di una presenza di Fiumefreddo in giunta. Crocetta ha risposto alla lettera dell’ex assessore chiedendogli “di essere disponibile, a condurre insieme, nel ruolo che verrà concordato, la lotta contro il malaffare e le mafie". Al posto di Fiumefreddo è stata nominata Giusi Furnari, sempre in quota Drs, che andrà ai Beni culturali, delega fino a oggi attribuita all’assessore Maria Rita Sgarlata che passa invece al Territorio e Ambiente. Positivo il commento del capogruppo all’Ars dei Democratici e riformisti per la Sicilia Giuseppe Picciolo: "E’ un ottimo nome, ha una grande competenza e permette tra l’altro di inserire in giunta una personalità messinese, sinora assente". Positivo anche il commento del segretario del Pd siciliano Fausto Raciti, che però ha specificato che "è necessario che il dialogo Crocetta lo affronti con il partito e non con le correnti se non vuole ridurre la politica e il suo governo a un terreno di scambio".

In conferenza dei capigruppo Crocetta non ha escluso aggiustamenti all’interno della nuova giunta. Ma restano forti le tensioni nella maggioranza, dove l’area Cuperliana del Pd disconosce la delegazione in giunta designata da Crocetta. All’Ars sono nove i deputati democratici contro il governatore. inoltre la metà dell’Udc, compresi il capogruppo Lillo Firetto e il presidente della commissione Bilancio Nino Dina, manterrà un atteggiamento fortemente critico. L'Assemblea regionale, infatti, ha reagito in maniera gelida al discorso del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che ha chiesto al Parlamento di approvare tre disegni di legge (pagamenti debiti con imprese, manovra-bis e sviluppo) definendoli 'salva-Sicilia'.

Il deputato regionale Ncd, Nino Germanà si è incatenato davanti al municipio di Brolo, il suo paese in provincia di Messina, dopo aver appreso che il sindaco e quattro funzionari sono indagati in relazione alla spesa di fondi pubblici. Col suo gesto Germanà intende chiedere che "si faccia subito chiarezza prima che si arrivi alle elezioni ormai quasi alle porte perchè i cittadini devono esser messi in grado di scegliere".

Articolo pubblicato il 17 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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