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A Catania "Porte aperte alla rinite allergica". LÂ’iniziativa informativa e preventiva
di Serena Giovanna Grasso

Nunzio Crimi: “Importante diagnosticare la patologia per evitare complicanze e l’insorgere di ulteriori disturbi come l’asma”. Colpisce 1 siciliano su 5 in particolar modo a maggio a causa dei pollini e della fioritura delle oleacee

Tags: Rinite, Nunzio Crimi



CATANIA – Sarà proprio il capoluogo etneo una delle dieci città italiane a fare da tappa alla campagna informativa “Porte aperte per la rinite allergica” che prenderà il via proprio oggi. L’iniziativa, che permetterà di effettuare consulti allergologici gratuiti, aprirà dalle 15 alle 18 di oggi ed ancora dalle 9 alle 13 di domani. Sarà possibile sottoporsi all’esame, che consiste in un test spirometrico congiuntamente o alternativamente ad uno prick, presso l’Unità operativa di pneumologia riabilitativa ed allergologia nell’ospedale policlinico universitario di Catania.

L’iniziativa seguente fa parte della prima campagna nazionale di sensibilizzazione sulla patologia titolata “Etciù! Rinite?”, promossa dalle due principali società scientifiche che operano nel campo dell’allergologia: Aito (Associazione allergologi immunologi territoriali e ospedalieri) e Siaaic (Società italiana allergologia asma immunologia clinica).

Venendo alle caratteristiche peculiari della patologia, abbiamo chiesto chiarimenti al professor Nunzio Crimi (direttore dell’unità operativa di pneumologia riabilitativa e ed allergologia dell’ospedale Policlinico universitario di Catania):
Quanti sono i malati di rinite allergica in Sicilia e qual è il periodo dell’anno in cui la patologia si manifesta in maniera più evidente?
“La percentuale si attesta intorno al 22% circa, conformandosi così con il dato rappresentato anche a livello nazionale. Per quel che invece riguarda la seconda questione è maggio il mese particolarmente critico, soprattutto in Sicilia. La ragione è certamente da rintracciare nel fatto che tra maggio e giugno nell’Isola è prevista la fioritura delle oleacee, a cui aggiungere la presenza dei pollini di graminacee e parietaria che rappresentano le più frequenti cause di allergie respiratorie. Ed è proprio per questo motivo che nei precedenti anni abbiamo svolto delle attività di prevenzione ed informatizione simili a quella di quest’anno”.

Quanto è importante la prevenzione per combattere la rinite allergica?
“Innanzitutto bisogna partire con l’individuare i pazienti che hanno già i sintomi od iniziano ad averli e sottoporli a indagini diagnostiche che consentono di verificare se si è di fronte all’effettiva presenza di un’allergia o meno e attuare quanto più precocemente possibile una terapia preventiva e adeguata con antistaminici che consentono di bloccare l’evoluzione della malattia. La prevenzione è dunque importante perché permette di evitare il degenerare della patologia e l’insorgenza di altre patologie ad essa correlate come poliposi nasale”.

Ulteriore conseguenza è rappresentata dall’asma, qual è la correlazione che unisce un paziente che presenta rinite con l’insorgere di aspetti asmatici?
“Il soggetto con rinite ha un rischio circa dieci volte superiore rispetto ad uno senza di ammalarsi di asma. Questa è una condizione di rischio forte, specie se non diagnosticata nel modo quanto più tempestivo. A questo c’è da aggiungere che il rischio aumenta in modo considerevole nel caso in cui si tratti di rinite allergica. Quindi diagnosi e terapia precoce possono limare quest’ulteriore evoluzione della malattia”.

Quali sono i sintomi della rinite allergica?
“Molteplici sono i sintomi ed anche facilmente riconoscibili e individuabili come starnuti, naso chiuso, secrezione nasale e lacrimazione agli occhi. Importante è comunque sottoporsi al consulto allergologico, al fine di evitare di confondere la patologia con un semplicissimo raffreddore”.

Articolo pubblicato il 09 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il professor Nunzio Crimi
Il professor Nunzio Crimi