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Expo, Renzi: "Ci metto la faccia", avanti i lavori
di Redazione

Il premier interviene sugli appalti milanesi; al via gli interrogatori

Tags: Matteo Renzi, Expo 2015



MILANO - ‘’L’Expo è una grande iniziativa per l’Italia, io sono sicuro che tutti dicono ‘chi te lo fa fare perché non ti conviene mischiare la tua faccia pulita con quello che è accaduto’, ma preferisco rischiare di perdere qualche punto nei sondaggi per le elezioni che investimenti e posti di lavoro.Non si possono fermare i lavori ma si devono fermare i delinquenti”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando dell’Expo di Milano.
 
“Ho assoluta fiducia in Sala” ha sottolineato il presidente del Consiglio.
Intanto ieri si sono svolti, nel carcere milanese di Opera, gli interrogatori di garanzia degli arrestati nell’inchiesta Expo. I pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio e il gip Fabio Antezza stanno ascoltato i protagonisti della cosiddetta “cupola degli appalti”.

Da quanto emerge l’imprenditore vicentino Enrico Maltauro avrebbe fatto parziali ammissioni. L’interrogatorio è durato un’ora e mezza e l’imprenditore Maltauro avrebbe ammesso i fatti “nella loro materialità” così come sono stati contestati, ma si sarebbe riservato di chiarire la sua posizione in un interrogatorio davanti ai pm che avverrà nei prossimi giorni. Difeso dall’avvocato Paolo Grasso, ha ricostruito la sua carriera professionale e i rapporti con alcuni degli arrestati.

Il manager di Expo Angelo Paris “ha chiarito le proprie responsabilità”, spiega il suo legale Luca Troyer e ha chiesto l’autorizzazione al gip di poter inviare la lettera di dimissioni dalla società che si occupa dell’evento 2015. Il direttore generale divisione Construction and Dismantling e responsabile ufficio contratti di Expo 2015 ha risposto per circa due ore alle domande del gip e si è difeso dalle accuse.

L’intermediario Sergio Cattozzo (ex segretario regionale Udc in Liguria) ha rilasciato dichiarazioni spontanee al gip di Milano, mentre l’ex parlamentare Luigi Grillo, riferisce il suo legale Andrea Corradino, “ha spiegato al gip di non avere mai preso soldi da nessuno e di non essersi mai occupato di appalti”.
 
Nell’interrogatorio, durato 2 ore circa, l’ex senatore ha negato le accuse degli inquirenti, anche quella di aver preso parte alle riunioni nel circolo ‘Tommaso Moro’ ritenuto il luogo di ritrovo quasi quotidiano della ‘cupola degli appalti’, secondo gli inquirenti. “Ho visto Paris una sola volta, una decina di giorni fa, e mi è stato presentato da Sergio Cattozzo. Quanto a Rognoni l’ho incontrato solo in sede istituzionale. In ogni caso non mi sono mai adoperato - è stata la sua difesa - per la carriera di nessuno dei due”.

Articolo pubblicato il 13 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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