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Gela, il progetto del parco fotovoltaico più grande d’Europa finisce in tribunale
di Redazione

La cooperativa agricola Agroverde avrebbe dovuto investire 300 milioni, primo sponsor il governatore Rosario Crocetta. Adiconsum avvia una class action in favore dei 343 proprietari dei terreni vincolati

Tags: Gela, Fotovoltaico



GELA (CL) - Finirà nelle aule dei tribunali il progetto "Ciligieno", della cooperativa di produttori agricoli "Agroverde", che, con un investimento di 300 milioni di euro, avrebbe dovuto consentire la costruzione del più grande impianto fotovoltaico d'Europa da 120 megawatt, montato su serre di primaticci, e dare lavoro a centinaia di persone.
 
L'associazione dei consumatori, Adiconsum, ha infatti deciso di avviare una sorta di "Class Action" in favore dei 343 proprietari dei terreni vincolati, perché a quasi un anno dalla posa della prima pietra (padrino d'eccezione e sponsor il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta), sono stati eseguiti solo i lavori di sbancamento nei 230 ettari di area interessata, senza che si sia proceduto al pagamento dell'indennità di esproprio dei terreni, mentre i finanziatori originari si sono ritirati e i nuovi tardano ad arrivare.
 
Uno sportello dell'Adiconsum resterà aperto tutti i sabati, dalle 9 alle 12, presso il Caf della Cisl, in via Olanda, per accogliere le adesioni dei cittadini che sono stati privati dei loro poderi senza congruo indennizzo. L'indennità proposta dal comune "per terreno agricolo" è quella di 1,20 euro al metro quadrato, nettamente respinta dai contadini che chiedono cifre di gran lunga superiori "essendo stata modificata la categoria catastale". "Lo scopo della nostra azione - hanno detto con toni diversi, in una conferenza stampa, i presidenti regionale e provinciale dell'Adiconsum, Enzo Romeo e Giuseppe Impaglione - è quella di verificare la conformità, la congruenza e la trasparenza egli atti del comune e tutelare i diritti dei proprietari nei rapporti con la pubblica amministrazione".
 
Per ottenere copia degli atti, secretati dal municipio gelese, è stata necessaria una ordinanza del Tar-Sicilia, al quale si è rivolto uno dei proprietari del terreno, tramite l'avvocato Saverio Girgenti.

Articolo pubblicato il 28 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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