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All’Ars richiesti risparmi da 25 mln di euro l’anno
di Raffaella Pessina

Alla riapertura dei lavori continua il battibecco sulle riforme mancate. Il contrattacco di Crocetta a critiche e ipotesi di sfiducia

Tags: Ars, Rosario Crocetta



PALERMO - Passa al contrattacco il presidente della Regione, Rosario Crocetta, dopo le polemiche nate tra lui e il suo partito dopo la vittoria del Pd alle europee. Crocetta in una conferenza stampa ieri ha replicato alle ipotesi di sfiducia ventilate dal segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, e di fine della sua esperienza di governo evocate anche dal componente della segreteria, Davide Faraone.
 
“Quest'anno per la prima volta si registra un avanzo di amministrazione positivo ha detto Crocetta - La Regione nel 2012 sfiorava il default per una serie di ragioni, ora non è più così”. “Il golpe strisciante - ha proseguito il Governatore continua nel tentativo di scaricare su questo governo le responsabilità del passato”. Crocetta ha approfittato anche per dire di non aver mai fatto retorica dell'antimafia, ma denunce concrete con nomi e cognomi. Sul tema delle riforme ha ribadito che occorre accelerare le riforme.

“Nel 2014 il risparmio complessivo per l'Ars secondo la proposta del governo, sarà di 15 milioni di euro”. “E' inammissibile - ha commentato Crocetta - che il segretario generale dell'Ars guadagni più del segretario generale del Parlamento europeo che conosce d'obbligo 4 lingue e la legislazione di tutti i Paesi”.

Il pacchetto di norme presentato dal presidente della Regione prevede anche la riduzione del 5% dei contratti di servizio “con la quale - ha aggiunto - si attende un risparmio immediato di oltre 100 mln che potrà essere utilizzato per pagare gli stipendi” e l'obbligo per il parlamento regionale di risparmiare a regime ogni anno 25 milioni di euro.

Nel pomeriggio di ieri l’Aula è stata aperta, chiusa e quindi riaperta intorno alle 17.30 con il governatore presente. Crocetta in conferenza stampa aveva lamentato “l'atteggiamento di chi dentro la maggioranza rema contro il governo regionale contestando riforme non fatte” ed ha sottolineato che senza la coalizione ottenuta dal governo di Articolo 4, Megafono e Drs, il Pd non sarebbe maggioritario in Sicilia.

Alle critiche di Davide Faraone sulla mancata attuazione delle riforme, Crocetta ha risposto che “Faraone sembra un po' disinformato perché sono stati rilanciati gli appalti, salvati i precari, fatta la legge sulle incompatibilità e, avviata la riforma delle province”.

Intanto fuori dall'Ars ieri era in corso la manifestazione dei lavoratori del settore della formazione professionale e a questo proposito la quinta commissione (Lavoro) dell'Ars trasmetterà al governo una risoluzione per impegnarlo a dare risposte ai lavoratori degli sportelli multifunzionali, escludendo forme contrattuali che producano lavoro precario. E’ quanto riferisce Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil Sicilia, dopo l'incontro dei sindacati con la Commissione legislativa in questione. Infine il Parlamento ieri pomeriggio ha preso in esame il ddl n. 724 sulle variazioni del bilancio di previsione per il 2014 e mentre scriviamo il testo è ancora all’esame dell’Ars.

Articolo pubblicato il 28 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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