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Ultimatum a Crocetta dalla segreteria nazionale Pd
di Raffaella Pessina

In conferenza stampa l’assessore Agnello: “Prossima manovra di 350 mln €”. Ma il presidente: “Il Pd non detta alcuna agenda”

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Pd



PALERMO - Dal presidente della Regione Crocetta ieri è stato reso noto il programma delle prossime iniziative della giunta e che comprenderanno la spending-review, le pensioni, le misure creditizie per le imprese e l'emergenza immigrazione, con riferimento ai minori non accompagnati che sono a carico dei comuni. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa convocata nel primo pomeriggio a Palazzo D’Orleans. Crocetta ha parlato anche di beni culturali e di misure a favore dei teatri.
 
Tutti argomenti cari alla dirigenza del Pd, tant’è vero che a fine gennaio scorso, Davide Faraone, della segreteria nazionale del Partito Democratico, aveva reso noto un decalogo di emergenze siciliane da affrontare e superare, elenco che era stato pubblicato sul Quotidiano di Sicilia il 31 gennaio.  Ed effettivamente gli eventi fanno pensare che l’appoggio del Pd al Governatore sia vincolato alla spinta che Crocetta darà in giunta per risolvere i problemi individuati dal Pd.

Condizioni che sarebbero state dettate nel corso dell’incontro romano di giovedì scorso tra il presidente della Regione siciliana e i vertici del Pd. Anche se Crocetta prova a ribattere che “il Pd non detta alcuna agenda. Credo che i rapporti con il Pd  - ha detto - siano migliorati, voglio proseguire questa linea ma questa parte dal rispetto delle istituzioni". Crocetta detta anche un ultimatum che la dice lunga sul fatto che i dissidi all’interno del partito non sono ancora stati risolti: "Finche sarò un dirigente del Partito democratico – ha detto Crocetta -  il Pd non potrà dirmi di non esser del Pd. Sono due cose che fanno a pugni. Altrimenti si disconosce il mio ruolo di dirigente nazionale".

Alla conferenza stampa di ieri era presente anche l’assessore per l’economia Roberto Agnello che ha detto come la prossima manovra di bilancio ammonterà a circa a 350 milioni di euro per coprire gli stipendi dei regionali fino a dicembre, i progetti sociali, i minori immigrati e le famiglie. "Questo governo - ha detto Agnello - ha portato 700 milioni di euro in più per i prossimi anni frutto dell'intesa con lo Stato. A questi -ha concluso- si aggiungono 400 milioni di avanzo positivo e altri 518 di gettito che verranno utilizzati per chiudere la manovra di bilancio".

I lavori d’Aula a Palazzo dei Normanni riprenderanno mercoledì della prossima settimana, per permettere la serena conclusione dei ballottaggi per la elezione dei sindaci che si terranno in questo fine settimana in tutta la Sicilia. Otto i comuni coinvolti tra cui Caltanissetta. Poi si prevede che i deputati regionali possano finalmente essere liberi di partecipare all’attività legislativa regionale, trascurata ormai da troppo tempo.

Articolo pubblicato il 07 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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