Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Il mercato immobiliare in timida ripresa
di Oriana Sipala

L’Agenzia delle Entrate pubblica un rapporto su compravendita di case e proprietà. Sud col segno meno. Settore residenziale positivo, ma Palermo è in sofferenza: calo dell'1%

Tags: Economia, Crisi, Mercato Immobiliare



PALERMO - Le compravendite immobiliari sono costantemente monitorate dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che a cadenza trimestrale ci restituisce un quadro dettagliato della situazione. Nell’ultimo rapporto, pubblicato lo scorso 3 giugno, si rileva una ripresa del mercato degli immobili relativa al I trimestre 2014: un dato che, seppure molto lieve (+1,6% su tutto il territorio nazionale), risulta significativo, alla luce del fatto che negli ultimi anni (precisamente a partire dal IV trimestre 2011) si sono registrati soltanto numeri in picchiata.

Il segno “più” riguarda in particolare i settori residenziale e commerciale, mentre resta negativo, seppur leggermente, per gli altri comparti. Il rialzo delle compravendite degli immobili residenziali è più marcato nei capoluoghi (+8,8%) rispetto ai centri urbani minori, dove si parla di un +1,7%. Il picco si ha nelle regioni del Centro, dove si registra, rispetto al I trimestre del 2013, un’impennata del 17,3% nei Comuni capoluogo e del 4,7% nei Comuni non capoluogo, per una crescita media del 10,5%.
 
Al Nord, invece, la crescita è un po’ più contenuta: +8,7% nei Comuni capoluogo e +2,9% nei Comuni non capoluogo, per una crescita media del 4,7%. La macroarea del Sud è l’unica a registrare delle perdite, anche se lievi: -1,4% nei Comuni capoluogo, -1,7% nei Comuni non capoluogo, per una flessione media pari a -1,6%. Siamo però ancora ben lontani da una ripresa che sia comparabile a quella di un decennio fa. Rispetto al I trimestre del 2004, infatti, il mercato residenziale nei capoluoghi si è contratto di circa il 39%, con le perdite maggiori al Sud e al Nord. Nei Comuni minori, invece, rispetto al 2004 la perdita si aggira intorno al 50% (poco più accentuata al Centro e al Nord, poco inferiore al Sud, -45% circa).

Focalizzando l’attenzione sulle più importanti metropoli del Paese, sempre in relazione al settore residenziale, l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate mostra come a conoscere un sensibile sblocco del mercato siano soprattutto le città di Roma (+21,4%), Bologna (+29,2%) e Genova (+25,3%). L’unica città che riporta il segno meno è Palermo, dove si registra un -1%. Un calo, comunque, nettamente più contenuto rispetto a quello che si era registrato nel IV trimestre del 2013 (-8,5% rispetto allo stesso periodo del 2012). Nel resto della provincia, però, la variazione è positiva sia nel caso della provincia di Palermo (+9,8% nel I trimestre 2014 rispetto al I trimestre 2013) sia nel caso di tutte le altre province italiane prese in considerazione dal rapporto.

Relativamente ai settori non residenziali, l’unico a registrare una ripresa, come già accennato, è quello commerciale. Per tale comparto, infatti, nel I trimestre 2014 si registra un aumento delle compravendite del 4,7% rispetto al I trimestre del 2013. In particolare, al Nord si parla di un +5,1% e al Centro di un +1%, mentre al Sud si rileva il maggiore aumento: +6,7%.

Articolo pubblicato il 11 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus